__________________________________________
 

__________________________________________
 

Elenco schede

__________________________________________
 

Ricerca Tag

Ciao Chiara,

Dal materiale archiviato, ma non aggiornato quanto ai riferimenti normativi, vista la recente entrata in vigore del Reg. UE n.934/2019, ti  confermo l’obbligo dell’esecuzione di alcune pratiche da affidare ad  un enologo o altro tecnico abilitato all’esercizio della professione, il cui ordinamento professionale consente l’effettuazione di tali pratiche (art. 4 del DM 30/7/2003).

Si ricordano le pratiche che richiedono l’esecuzione  da parte di un responsabile:

1)- Impiego di resine scambiatrici di ioni (Allegato IA rigo 20 e appendice 4 del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.).

2)- Trattamento:

— dei vini bianchi e rosati con ferrocianuro di potassio,

— dei vini rossi con ferrocianuro di potassio o con fitato di calcio (Allegato IA rigo 26  e appendice 5  del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.) .

3)- Impiego di acido DL-tartarico, detto altresì acido racemico, o del suo sale neutro di potassio, per ottenere la precipitazione del calcio in eccedenza (Allegato IA rigo 29 e  appendice 5 del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.) .

4)- Trattamento per elettrodialisi per garantire la stabilizzazione tartarica del vino Allegato IA rigo 36 e appendice 7  del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.).

5)- Dealcolizzazione parziale del vino (Allegato IA rigo 40 e appendice  10 del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.) ora correzione del tenore alcolico dei vini .

6)- Trattamento con scambiatori di cationi per garantire la stabilizzazione tartarica del vino (Allegato IA rigo 43  e appendice 12  del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.).

7)- Acidificazione mediante trattamento elettromembranario (Allegato IA rigo 46 e appendice 14  del Reg.CE n. 606/2009 e ss.mm.).

8)- L’acidificazione mediante trattamento con scambiatori di cationi (Allegato IA rigo 48  e appendice 15  del Reg.CE n. 606/2009 e ss.mm.) .

9)- Riduzione del tenore di zucchero nei mosti mediante accoppiamento tra membrane (Allegato IA rigo 49 e appendice 16  del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.) .

10)- Disacidificazione mediante trattamento elettromembranario (Allegato IA rigo 50 e  appendice 17 del Reg. CE n. 606/2009 e ss.mm.).

Fra le ulteriori attività che devono essere compiute da tali soggetti vi è l’assemblaggio/coacervo di partite di vino DOP già certificate.

Il Reg. CE n. 606/2009, laddove si richiede l’esecuzione dei trattamenti da affidarsi ad un responsabile,  parla  sinteticamente di “Enologo” e di “Tecnico qualificato”.

A tale considerazione ci porta la più completa definizione fornita dall’art. 4 del DM 30/07/2003 di responsabile : “enologo  o altro tecnico abilitato all’esercizio della professione il cui ordinamento professionale consente l’effettuazione di tali pratiche.”

In proposito l’art. 3 del DM 22/marzo/ 1978, relativo al trattamento con resine a scambio ionico dei vini aromatizzati, stabilisce compiutamente che detto trattamento può essere effettuato da dottori in chimica, in scienze agrarie, in scienze delle preparazioni alimentari, in chimica e tecnologia farmaceutica e in scienze biologiche, nonché periti agrari e periti chimici e dagli enologi, abilitati all’esercizio della professione.

Quesito Specifico: “Un’azienda che vinifica, imbottiglia e commercializza vino, per tutte le pratiche enologiche/procedure in cantina deve necessariamente avere all’interno un enologo?”.

Non si ritiene sia richiesto che una azienda vinicola abbia al suo interno un enologo, non lo dice alcuna norma. D'altronde alcune piccole aziende non se lo potrebbero economicamente permettere.

Si ritiene sufficiente che tali pratiche siano effettuate anche da un soggetto esterno all’aziedna, in possesso dei requisiti, al quale di volta in volta sia dato incarico di eseguire i trattamenti descritti.

Se serve una risposta formale e aggiornata con i nuovi riferimenti, occorre verificare con il nuovo regolamento che ha sostituito il Reg. CE n. 606/2009 appena pubblicato.