Paese: Cina
Elemento scheda: Normativa: standard e pratiche enologiche

NORMATIVA

La normativa sul vino rientra nell'ambito di competenza del General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (AQSIQ) e del Ministero della Salute. 

Nel 2009 è entrata in vigore la nuova "Legge sulla sicurezza degli alimenti", con la quale la Cina ha introdotto un programma assai vasto in materia di sicurezza degli alimenti che copre tutta la filiera "dalla linea di produzione alla tavola".

Nel Marzo 2018 il congresso nazionale del popolo ha approvato un vasto piano di ristrutturazione del governo, formando un piano regolatore ossia: SMRA (State Market Regulatory Administration) che ingloba numerosi "enti":  amministrazione generale sulla supervisione della qualità, inspezione e quarantena(AQSIQ), amministrazioni statali per l'industria e il commercio (SAIC), amministrazione della standardizzazione della Cina (SAC), amministrazione cibo Cinese e farmaci (CFDA).L' SMRA ha quindi un largo mandato :sicurezza,supervisione,qualità,competizione leale, corruzione commerciale, emissione di registrazione d'affari, certificazioni ed accreditamenti menagement e proprietà intellettuale.

L'inspezione di entrata di uscita delle funzioni di quarantena sono state assegnate ad un altra agenzia doganale (GACC)che ha anche assorbito le funzioni di amministrazione di certificazioni e accreditamenti (CNCA).

Rimangono comunque ancora molte riforme in termini di "sicurezza alimentare" es: riforma sui cantieri,  riforma generale sulla sicurezza alimentare . I dati saranno forniti non appena disponibili.

I principali standard sono GB 15037-2006 - National Standard for Wines e GB 2760-2014 - Standards for Use of Food Additives.

La Commissione nazionale per la salute della Cina ha emanato norme riviste per i livelli massimi di microtossine negli alimenti (GB2761-2017); Standard per i livelli di contaminanti negli alimenti (GB 2762-2017) e Standard per i livelli massimi di pesticidi negli alimenti (GB 2763-2017) che sono entrati in vigore il 17 settembre 2017.

 

 Le seguenti tabelle riassumono i regolamenti:

Gli standard applicabili sono relativi alle norme GB15037-2006 e GB2760-2015. Quest'ultima sostituisce la norma 2011 ed è entrata in vigore il 24 maggio 2015.

Limiti nel vino:

Composizione del vino

Specifiche

 

Minimo 

Massimo

Standard

Alcol (%vol a 20°C)

7.0%

-

GB15037

Estratto secco non riduttore

Bianco

Rosato

Rosso

 

16 g/l

17 g/l

18 g/l

 

 

-

-

-

GB15037

Acidità volatile

(espressa in acido acetico)

-

1,2 g/l

GB15037

Acido citrico 

- Secco, Abboccato, Amabile

- Dolce 

 

-

-

 

1,0 g/l

2,0 g/l

GB15037

Ferro

-

8 mg/l

GB15037

Rame

-

1,0 mg/l

GB15037

Piombo

-

0,2 mg/l

GB2762

Ocrotossina A - 2.0 µg/Kg (2 ppb)  

Metanolo

Bianco e rosato

Rosso

 

-

-

 

250 mg/l

400 mg/l

GB15037

Acido benzoico

-

50 mg/l

GB15037

 

Pratiche enologiche:

Additivi

Limiti 

Standard

Anidride solforosa, metabisolfito di potassio, metabisolfito di sodio, solfito di sodio [INS: 220  224 223 221 222](con funzione di agente sbiancante, conservante e antiossidante)

250 mg/l < 45 g/l di zuccheri

400 mg/l> 45 g/l di zuccheri

(espresso in anidride solforosa)

GB2760

Acido sorbico, sorbato di potassio[INS: 200 202]

(con funzione di conservante, antiossidante e stabilizzante)

200 mg/l

(espresso in acido sorbico)

GB2760

Acido D-isoascorbico (acido eritorbico), D-isoascorbato di sodio [INS: 215 315]

(con funzione di antiossidante e di fissatore)

150 mg/l

(espresso in acido ascorbico)

GB2760

Colorante caramello di classe III, (ammoniaca)

50 g/l (brandy)

GB2760

Colorante caramello di classe I- semplice

GMP* (brandy)

GB2760

Colorante caramello di classe II- (solfito caustico)

6 g/l (brandy)

GB2760

Colorante caramello di classe IV (solfito d'ammonio)

50 g/l (brandy)

GB2760

L+ acido tartarico, acido DL- tartarico

4 g/l

GB2760

Lisozima

0,5 g/kg

GB2760

*GMP Good Manucfaturing Practices: Buone prassi di fabbricazione

 

Coadiuvanti di processo 

L'utilizzo dei coadiuvanti di processo nel settore agroalimentare è consentito laddove se ne riscontri la necessità tecnologica; i dosaggi saranno comunque ridotti il più possibile fatto salvo il raggiungimento dello scopo perseguito.

Coadiuvanti (tecnologici)

Specifica massima

 

Funzione

Ambito di applicazione

Standard

Azoto

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Diossido di silicio

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Diossido di carbonio

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Terra diatomacea

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Perossido di idrogeno

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Carbone attivo

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Acido citrico

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Acido lattico

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Carbonato di calcio

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Carbonato di potassio

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Idrogenocarbonato di potassio

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Cellulosa

Coadiuvante di processo

Nessuna restrizione

GB2760

Acido ascorbico

Conservante

Processo di elaborazione del vino

GB2760

Gomma arabica

Chiarificante

Tecnologia di trattamento del vino

GB2760

Polivinilpolipirrolidone (PVPP) 

Assorbente/Stabilizzante

Tecnologia di trattamento e fermentazione del vino

GB2760

Diossido di silicio

Chiarificante

Tecnologia di trattamento del vino

GB2760

Tartrato acido di potassio

Agente cristallizzante

Tecnologia di trattamento del vino

GB2760

Resine a scambio ionico

Decolorante, assorbente/stabilizzante

Tecnologia di trattamento del vino

GB2760

Solfato di rame

Chiarificatore, sostanza nutriente per la fermentazione

Tecnologia di trattamento del vino, trattamento del vino da uva, fermentazione

GB2760

Gelatina

Chiarificante

Tecnologia di trattamento del vino

GB2760

Acido malico (come coadiuvante di processo)

Fermentazione

 

GB2760

Bentonite

Assorbente, coadiuvante di filtrazione, chiarificante, decolorante

Tecnologia di trattamento e fermentazione del vino

GB2760

Tannino edibile/ tannino immobilizzato 

Coadiuvante di filtrazione, chiarificante, decolorante

Tecnologia di trattamento e fermentazione del vino

GB2760

Fosfato di ammonio

Nutriente per la fermentazione

Fermentazione

GB2760

Perlite

Coadiuvante di filtrazione

Trattamento del vino da uva

GB2760

Enzimi

Enzima

 

GB2760

Estratto di trucioli di rovere (Quercus alba L. [rovere americana])

Sostanza aromatizzante

Sostanze aromatizzanti naturali

GB2760

Cloridrato di tiamina

Sostanza aromatizzante

Sostanze aromatizzanti naturali

GB2760

 

Si fa presente che una serie di additivi e coadiuvanti di processo di comune utilizzo nel processo di vinificazione sono proibiti dalla legislazione cinese. Ricordiamo di seguito i più comuni:

• Acido metatartarico

• Carbossimetilcellulosa

• Dimetildicarbonato

• Agar

• Alginati

• Fitati

• Ferrocianuro di potassio 

• Solfito di potassio

• Mannoproteine di lieviti

• Argon e ossigeno

• Collagene

• Citrato rameico

• Proteine vegetali

• Mistelle

• Estratto di buccia dell’uva

• Tartrato di calcio

  • Bisolfito di ammonio
  • Chitina-glucano
  • Copolimeri PVI/PVP

 

Limiti microbiologici

La norma GB2758-2012 impone i seguenti limiti microbici per le bevande alcoliche. Va comunque detto che nessuno dei patogeni indicati di seguito sarebbe in grado di sopravvivere nel vino.

 

Agente

Limiti

Metodo di analisi

Salmonella

Assente                 

GB/T 4789.25

Stafilococco aureo

Assente

GB/T 4789.25

 

Manganese

Il precedente standard GB2760-2011 imponeva un limite di manganese di 2 mg/kg, che è stato successivamente rimosso nello standard GB2760-2015. UIV è attualmente impegnata nel capire quali saranno le implicazioni per il prodotto vino derivanti dalla nuova norma. Per ora, si riporta di seguito un estratto dello standard 2011:

"Se un vino contiene più di 2 mg/l di manganese, è possibile che il vino venga rifiutato dalle autorità cinesi e, di conseguenza, che venga o distrutto o rinviato nel Paese di origine. Si fa presente che il manganese è presente naturalmente nel vino: è quindi possibile che tale soglia arbitraria di 2 mg/l venga superata anche quando non sia stato aggiunto manganese al prodotto".

 

Unione Italiana Vini si sta adoperando per risolvere questo problema in quanto riteniamo che il limite di 2 mg/l imposto dalle autorità cinesi non sia un limite assoluto.

 

Riportiamo di seguito un estratto del regolamento cinese del caso, il GB2760-2011:

Permanganato di potassio

Codice CNS: 00.001 Codice INS:-

Funzione: altro

Codice della categoria alimentare

 

Nome dell'alimento

Livello massimo in g/kg

Note

 

15.0

Bevanda alcolica

0.5

Il residuo nelle bevande alcoliche è misurato in termini di manganese ≤ 2mg/kg

 

 

UIV provvederà a fornire ulteriori ragguagli non appena disponibili. Nel frattempo, si raccomanda di procedere all'analisi del contenuto di manganese prima di esportare i propri prodotti in Cina, al fine di verificare che il livello sia effettivamente inferiore alla soglia di 2 mg/l imposta dalle autorità cinesi. Va chiarito che l'analisi del contenuto di manganese non è obbligatoria, ma di certo aiuta ad affacciarsi con maggiore tranquillità su questo mercato.