Paese: Cina
Elemento scheda: Procedure per esportazione

DOCUMENTAZIONE EXPORT

La General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (AQSIQ) è responsabile dei controlli di importazione ed esportazione dei vini. Tutti gli esportatori esteri hanno l'obbligo di registrarsi all'AQSIQ prima di procedere all'esportazione. La General Administration of Customs è invece competente per le procedure di sdoganamento in Cina. 

CERTIFICATI

L'esportatore è tenuto a produrre i seguenti certificati:

  • Certificato di libera vendita (o certificato sanitario)
  • Certificato di origine
  • Certificato di analisi
  • Certificato per l’Esportazione di Alimenti 

Nello specifico, il Certificato di Analisi è un documento che conferma i test microbiologici e fisici/chimici, che vengono effettuati dall’appropriato laboratorio di analisi del paese esportatore. Esso viene richiesto al momento della consegna del carico alla dogana e al momento dell’entrata nel mercato. Le autorità cinesi approveranno tale certificato nel caso in cui esso presenti tutte le informazioni richieste. Inoltre, esso può essere presentato o in cinese o in inglese, ma non è previsto nessun formato specifico. Nonostante ciò, le informazioni richieste sono le seguenti:

  • Data delle analisi
  • Nome, indirizzo e timbro del laboratorio che ha effettuato l’analisi
  • Nome, nome commerciale e descrizione delle caratteristiche del campione (compreso il numero del lotto)
  • Metodi di analisi e livelli massimi permessi
  • Risultati dei test fisici/chimici
  • Risultato del test microbiologico, se effettuato
  • Nome e firma dell’ufficiale responsabile del laboratorio in questione.

MODELLO DEL CERTIFICATO DI ANALISI 

 

Il Certificato per l’Esportazione di Alimenti, c.d. harmonised certificate, invece, è un documento che conferma che i prodotti che devono essere esportati (alimenti, tra cui prodotti alimentari  e alimenti dietetici, dolci e biscotti, pasticceria, bevande e bevande alcoliche, frutta) sono stati ispezionati e sono considerati conformi ai requisiti della General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine of the People’s Republic of China (AQSIQ).

L’obbligo di emissione di questo documento entrerà in vigore il 1° Ottobre 2019.

Esso sarà un prerequisito per l’emissione della Commodity Inspection Certificate, in seguito all’arrivo delle merci in Cina. Tale certificato dovrà essere emesso dall’appropriata autorità del Paese esportatore.

AGGIORNAMENTO SUGLI ALIMENTI BIOLOGICI IN CINA

Non vi è mutuo riconoscimento tra Unione Europea e Cina in materia di produzione biologica. 

I prodotti biologici che non siano stati certificati dalla Cina o quelli certificati soltanto da enti di certificazione straniera non possono riportare in etichetta diciture quali "biologico" o "in conversione all'agricoltura biologica" o altri termini che richiamino la natura biologica del prodotto.

Le autorità cinesi hanno dichiarato che, al fine di garantire la qualità dei prodotti biologici importati e rafforzare la normativa sulle procedure biologiche, i lotti saranno ispezionati al fine di accertarne la rispondenza al "Nuovo regolamento per la certificazione dei prodotti biologici nazionali" (New Certification Regulations on Domestic Organic Products). 

Per ulteriori informazioni, consultare le Implementation Rules for Organic Product Certification (traduzione in inglese dal cinese, a cura del dipartimento USA per l’agricoltura).

 

 

Procedure per l’esportazione in Cina dei prodotti biologici:

  • Laddove i prodotti importati siano dichiarati "biologici" o l'ispezione rilevi che tali prodotti sono stati etichettati come "biologici" sulla confezione, sull’etichetta, sulle istruzioni o sul materiale promozionale, i prodotti saranno sottoposti alle seguenti verifiche sull’importazione:
    • Verifica del certificato e del logo;
    • Valutazione della coerenza tra il prodotto e la sua etichetta;
    • Verifica che il logo del prodotto sia conforme all'ambito del prodotto stesso;
    • Per ingressi singoli o multipli, verifica delle quantità indicate nel certificato;
    • Determinazione della conformità a eventuali requisiti di doppio logo.
  • I certificati biologici cinesi possono essere verificati tramite il China’s Food and Agriculture Products Certification Information System.
  • A partire da ottobre 2011, gli ufficiali portuali cinese adottano un sistema di registrazione "caso per caso" per l'ingresso dei prodotti biologici. In altre parole, ogni lotto di prodotti biologici importati deve essere segnalato presso il dipartimento per la "Supervisione dei certificati" entro tre giorni dalla data di ispezione e di quarantena. Le informazioni che vengono registrate presso questo dipartimento sono: il numero dell’ispezione; il nome e la quantità (peso) del prodotto; il valore commerciale; il numero del certificato biologico; l'esito dell’ispezione e della quarantena. Laddove i prodotti biologici importati non abbiano ricevuto il certificato biologico cinese, ma siano comunque presentati come prodotti biologici sulla confezione, sull’etichetta, sulle istruzioni o sul materiale promozionale, il caso sarà registrato come "problema grave" (major issue).
  • I prodotti biologici che non abbiano ricevuto il certificato biologico cinese possono essere importati come prodotti convenzionali, dopo che siano state operate le modifiche necessarie a garantire la rispondenza alle normative e agli standard applicabili. Laddove ciò non fosse possibile, i prodotti saranno distrutti o ri-esportati. 

 

Per ottenere la certificazione biologica cinese, sono necessari di norma dai tre ai sei mesi e una spesa superiore ai 6.000 EUR. L'opportunità di tale investimento va valutata anche alla luce dei prezzi maggiorati con cui gli alimenti biologici vengono commercializzati nel Paese.

 

Secondo l'Amministrazione di certificazione e accreditamento della Repubblica Popolare Cinese (CNCA), sono 25 gli enti di certificazione cinese autorizzati a rilasciare la certificazione biologica.

PROCEDURE PER L'ESPORTAZIONE

Registrazione dello stabilimento di produzione

La norma di riferimento è il Decreto 55 della legislazione sulla sicurezza degli alimenti (Food Safety Laws), di competenza di AQSIQ. La normativa (entrate in vigore il 1° ottobre 2012) impone la registrazione online presso AQSIQ di tutti gli importatori ed esportatori, vietando l'ingresso nel Paese a tutte le merci provenienti da società o agenti non registrati.

Il modulo di registrazione ad AQSIQ è disponibile sia in inglese sia in cinese mandarino al seguente link: http://ire.eciq.cn/ (cliccare "Login" sul campo blu relativo agli esportatori e poi "Initial registration". NB: il modulo funziona solo con Internet Explorer 6.0 o versioni superiori). 

AQSIQ pubblicherà un elenco degli importatori e degli esportatori registrati sul proprio sito web.

Di seguito alcuni elementi importanti da tenere in considerazione:

  • Il nome dell’esportatore registrato e del destinatario devono corrispondere alle informazioni indicate su tutti i documenti richiesti per l’esportazione. 
  • Nel caso in cui l'esportazione riguardi diversi destinatari, indicare ciascuno di essi al momento della registrazione.
  • Il nome del destinatario e gli indirizzi devono essere indicati in caratteri cinesi.
  • Alla presentazione della domanda, l’esportatore riceverà un numero di registrazione e una password (query number) generati dal sistema. I due codici possono essere usati per controllare lo stato della richiesta o all’occorrenza, per modificare eventuali informazioni.
  • Conservare le informazioni di registrazione e aggiornare prontamente sul sistema eventuali cambiamenti.
  • Comunicare il numero di registrazione al destinatario, che lo dovrà indicare nel documento per l’ispezione d’entrata.

Anche i destinatari cinesi devono registrarsi online ed elencare tutti i rispettivi esportatori. Il Decreto 55 impone inoltre un requisito di tracciabilità per il destinatario, che dovrà registrare tutto il dettaglio degli alimenti importati e dei loro movimenti. Le informazioni richieste includono: dettagli relativi al brand, volume, valore, Paese d’origine, numero del lotto, data di produzione e produttore della merce (se diverso dall’esportatore).

L'"Announcement AQSIQ No. 98", entrato in vigore il 1° dicembre 2015, estende l'obbligo di registrazione anche ai produttori della merce esportata. Non è chiaro se sia stata data effettivamente applicazione alla norma, tuttavia si consiglia agli esportatori di procurarsi un numero di registrazione del produttore sul sito http://ire.eciq.cn/ (cliccare "Login" sul campo verde "Information Recording System for Manufacturers Overseas" e poi "Initial registration". NB: il modulo funziona solo con Internet Explorer 6.0 o versioni superiori). La registrazione ha un costo di 230 USD e la richiesta sarà evasa in 2 settimane di tempo. Per eventuali informazioni, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sistema di gestione dell'etichettatura dei prodotti alimentari pre-confezionati (Import Pre-packaged Food Label Management System)

L'ente competente è sempre AQSIQ e la norma di riferimento è il Decreto 59 del 2011. Questo Sistema di gestione dell'etichettatura dei prodotti alimentari attua requisiti di documentazione e ispezione per l'importazione di prodotti alimentari. Per gli alimenti che vengono importati in Cina per la prima volta, è necessario produrre la seguente documentazione:

  1. Una copia cartacea dell’etichetta cinese e una descrizione del prodotto che includa il nome del produttore, il nome cinese della merce ed eventuali altre informazioni necessarie;
  2. Una copia elettronica dell’etichetta cinese (i formati accettati sono: bmp, gif, jpg o jpeg; dimensioni minori di 500K); indicare anche la scala dell'oggetto;
  3. Un campione originale dell’etichetta e, se necessario, la traduzione. Nel caso in cui l’etichetta originale non indichi per esteso il nome generico degli ingredienti del prodotto e degli additivi alimentari, fornire una lista completa degli ingredienti scritta sia in cinese sia in inglese;
  4. Una fotocopia della licenza commerciale dell’importatore, del distributore o dell’agente indicato sull’etichetta cinese;
  5. Una fotocopia del Certificato di Origine e del Certificato di Libera Vendita;
  6. Nel caso in cui l’etichetta dichiari un premio, un certificato, un’indicazione geografica o un'indicazione di prodotto biologico, produrre il documento di certificazione corrispondente corredato da traduzione in cinese.

Gli alimenti importati che soddisfino i requisiti previsti dalla normativa otterranno un "Import Food Label Verification Certificate" dall'AQSIQ e saranno registrati presso lo "Entry-exit Inspection and Quarantine Bureau". Alle etichette sarà assegnato un numero di registrazione tramite il sistema di gestione dell'etichettatura. Per le importazioni successive dello stesso prodotto, verrà richiesto solo il numero di registrazione dell’etichetta.

Sdoganamento

Per lo sdoganamento sono necessari i documenti standard, che includono la fattura, l’elenco degli imballaggi, il certificato di origine e il certificato di libera vendita.

Fattura

Negli ultimi anni, i controlli effettuati dalle dogane cinesi hanno rilevato frequenti casi di dichiarazione del valore doganale inferiore al valore effettivo della merce. Di conseguenza, le fatture di accompagnamento devono indicare le seguenti informazioni:

 

  • Nome del vino
  • Nome del brand
  • Metodo di produzione (se ottenuto da uve fresche)
  • Specifiche di imballaggio
  • Annata
  • Nome del produttore
  • Tipo di vino
  • Contenuto alcolico
  • Scopo dell’importazione
  • Regione di produzione

 

Ispezione interna

La norma GB 15037-2006 indica le specifiche relative alle ispezioni interne effettuate dalle cantine. Le regole per l’ispezione sono basate sui "lotti", definiti come le merci prodotte nello stesso periodo di produzione, della stessa categoria e qualità e confezionate nello stesso stabilimento. La selezione dei campioni deve essere effettuata secondo la tabella (Tabella di campionatura) sotto. La quantità di campioni può aumentare proporzionalmente nel caso in cui il contenuto netto in una singola unità imballata sia inferiore a 500 ml e la quantità totale del campione sia inferiore a 1,5 l.

Tabella di campionatura

Lotto (cartoni)

Numero dei campioni (cartoni)

Numero dei campioni (bottiglie)

<50

3

3

51-1200

5

2

1201-3500

8

1

>3501

13

1

Controllo presso lo stabilimento di produzione

Prima della partenza della merce dallo stabilimento, è opportuno provvedere ad ispezionare i lotti per verificarne la conformità alle norme indicate nella Tabella di campionatura ed allegare quindi il certificato di qualità, all'interno della confezione o in una confezione separata. È anche necessario imprimere le diciture "Accettazione" o "Certificato di ispezione" sulla confezione del prodotto.

La cantina dovrà occuparsi di controllare e certificare i seguenti aspetti: requisiti sensoriali (caratteristiche visive e di gusto); contenuto alcolico, zuccheri totali; estratto secco; acidità volatile; anidride carbonica; anidride solforosa totale; contenuto netto totale; micro-organismi totali. Questi elementi dovranno essere conformi ai parametri analitici delineati nelle Pratiche enologiche (cfr. supra).

Imballaggio, trasporto e immagazzinamento

Il materiale usato per l'imballaggio deve essere conforme ai requisiti di igiene per i prodotti alimentari. I contenitori devono essere puliti, sigillati ermeticamente e a tenuta stagna. I vini venduti con tappi di sughero (o simili) dovranno essere posizionati rovesciati o piani durante il trasporto e l’immagazzinamento. Devono inoltre essere rispettati altri requisiti, come ad esempio il controllo della temperatura e la sicurezza dell’imballaggio. La temperatura per il trasporto dovrà essere mantenuta tra i 5°C e i 35°C, mentre quella per l’immagazzinamento dovrà essere compresa tra i 5°C e i 25°C.

Accordi di agenzia e distribuzione

La distribuzione rimane l'ostacolo principale per entrare con successo nel mercato cinese.

Si consiglia di affidarsi a uno o più agenti nazionali e di instaurare una relazione con essi, così da farli diventare dei veri e propri partner commerciali. È necessario analizzare il mercato in modo dettagliato per definire i segmenti target per i propri prodotti. Inoltre, si dovrà differenziare la propria rete di commercio al dettaglio, scegliendo bene quali prodotti possono essere meglio venduti tramite canali di e-commerce e quali sui canali tradizionali. Sarà inoltre necessario investire sul mercato fornendo materiale promozionale in lingua cinese, effettuando frequenti visite per sostenere gli importatori/distributori, motivandoli regolarmente e partecipando ad eventi chiave per instaurare un’immagine del proprio brand nel mercato.

Licenza per l’importazione

Gli importatori dovranno possedere una licenza per l’importazione di vini, rilasciata dal Wine Licence Bureau competente per provincia.

Prezzi e modalità di quotazione

Sono preferibili quotazioni CIF espresse in USD.

Legge e regolamenti in materia di sicurezza alimentare

La nuova Legge cinese in materia di sicurezza degli alimenti è entrata in vigore il 1° giugno 2009: si tratta del più ampio programma cinese in materia, frutto di cinque anni di attività legislativa e volto a coprire tutta la filiera della sicurezza degli alimenti "dalla produzione alla tavola". Alla Legge sono seguiti i regolamenti emanati dall'AQSIQ (Amministrazione per la supervisione della qualità, le ispezioni e la quarantena), dal SAIC (Amministrazione statale per l'industria e il commercio) e dal CNCA (Amministrazione di certificazione e accreditamento).

La nuova legislazione applica i nuovi standard in materia di sicurezza degli alimenti per la produzione e il commercio dei prodotti alimentari. Accanto a questa, lo Stato ha provveduto ad attuare un sistema di licenze sempre per la produzione e il commercio dei prodotti alimentari che obbliga tutti gli operatori del settore a dotarsi di una licenza per la produzione, distribuzione o somministrazione di prodotti alimentari.

I produttori e operatori commerciali sono inoltre tenuti a mettere in atto sistemi di gestione per la sicurezza degli alimenti, a formare in materia il proprio personale e a nominare dei responsabili per la sicurezza degli alimenti; a questi requisiti si aggiunge l'obbligo di effettuare ispezioni sugli alimenti prodotti e di gestire la propria impresa in conformità alla normativa vigente. Lo Stato incoraggia i produttori e gli operatori commerciali del settore food ad aderire alla buone prassi di produzione (GMP) e ad attuare i principi dell’analisi dei rischi e punti di controllo critici (HACCP);

sarà inoltre costituito un sistema di richiamo degli alimenti.

I prodotti alimentari importati, gli additivi alimentari e i prodotti collegati devono essere conformi agli standard nazionali cinesi per la sicurezza degli alimenti: le merci saranno ispezionate e rilasciate dalle agenzie responsabili della quarantena e delle ispezioni ai punti di entrata e uscita dal Paese. Le dogane saranno quindi autorizzate a rilasciare le merci solo previa ricezione di un nulla osta emanato dall'agenzia.

Gli esportatori, gli agenti e i produttori internazionali che esportino prodotti alimentari in Cina saranno registrati presso il dipartimento nazionale cinese per la quarantena e l'ispezione dei prodotti alimentari, che provvederà a pubblicare regolarmente l'elenco operatori internazionali registrati. Gli importatori di prodotti alimentari sono tenuti a registrare le merci importate e commercializzate, specificando il nome e la tipologia dei prodotti, la quantità, la data di produzione, il numero di lotto di produzione o importazione, la data di scadenza, il nome e le informazioni di contatto dell'esportatore e del buyer e la data di consegna.

Ai sensi della nuova legislazione, i cibi importati devono essere etichettati in lingua cinese e conformemente alle nuove leggi in materia di etichettatura (cfr. supra). Sono previste sanzioni in caso di mancato adempimento.