Paese: Emirati Arabi Uniti
Elemento scheda: Procedure per esportazione

PROCEDURE PER L’ESPORTAZIONE

Licenza di importazione

Il consegnatario di qualsiasi esportazione di prodotti alimentari negli Emirati arabi deve essere provvisto di licenza per il commercio dei prodotti alimentari. Al momento dello sdoganamento, potrebbe in effetti essere richiesto di esibire la licenza rilasciata dalla Divisione sul controllo dei prodotti alimentari del Dipartimento di Sanità pubblica (Food Control Section). 

Inoltre, i carichi di prodotti alcolici presuppongono un permesso speciale rilasciato dall’agenzia governativa competente. Si ricorda che l’importazione e il consumo di alcol nell’Emirato di Sharjah sono proibiti e che i carichi di alcol non possono nemmeno transitare nel territorio di Sharja. 

Procedure di sdoganamento

Le procedure di importazione sono espletate dal Dipartimento delle dogane di ciascun Emirato.

Dichiarazione di entrata 

Prima di entrare in un porto aperto, il capitano della nave o del velivolo è tenuto a presentare prontamente al Dipartimento delle dogane una relazione di ingresso.

Documenti richiesti: 

  • Polizza di carico principale per il trasporto via mare;
  • Fattura commerciale;
  • Certificato di Origine;
  • Distinta del carico;
  • Ordine di consegna;
  • Permessi, se del caso.

Dichiarazione di importazione 

Al momento dello sdoganamento delle merci, anche laddove si tratti di beni esenti da tasse o dazi doganali, deve essere trasmessa all’ufficio dogane una dichiarazione doganale dettagliata e conforme ai formulari previsti e approvati nel quadro degli Stati GCC, contenente tutte le informazioni necessarie ai fini dell’applicazione delle norme doganali, dell’imposizione delle tasse e dei tributi doganali previsti e della raccolta di dati statistici.

La dichiarazione di importazione deve essere presentata presso l’ufficio doganale e contenere una descrizione dei beni nonché della quantità, valore e altre caratteristiche del carico importato. 

Fattura commerciale 

Non esiste un formato specifico per la fattura ma potrebbe essere richiesto che questa venga certificata da parte di un’autorità autorizzata. Ad ogni modo, la fattura deve indicare le seguenti informazioni:

  • Il Paese di origine;
  • Una descrizione completa dei beni, compresi il peso netto e il peso lordo, il valore unitario e totale e la distinta delle merci confezionate, che deve corrispondere a quanto riportato nella distinta del carico;
  • Il nome del produttore. 

Certificato di origine 

Il certificato di origine deve riportare il nome e l’indirizzo del produttore e può essere ottenuto presso l’Ambasciata degli UAE dietro pagamento di una commissione piuttosto elevata. Il certificato deve appunto attestare che le merci sono di origine italiana.

Se, al momento dello sdoganamento, si è in possesso della fattura commerciale originale ma non è possibile produrre il certificato di origine e la distinta del carico, è possibile procedere comunque allo sdoganamento utilizzando delle fotocopie di tali documenti e versando un deposito di 500 AED (circa 115 EUR), che sarà poi possibile sbloccare se verranno trasmessi gli originali dei documenti entro 60 giorni dalla presentazione della bolla di entrata. 

Polizza di carico

È possibile emettere una polizza di carico “all’ordine”, riportando il numero tariffario del caso per assicurarsi che venga applicata la tariffa di trasporto corretta per il carico in questione. È obbligatorio fornire almeno due originali della polizza di carico e ottenere la convalida dello spedizioniere. In caso di mancata convalida, è necessario consegnare alla frontiera tutti gli originali (solitamente 3).

Certificato di assicurazione 

Le merci in entrata non possono essere sdoganate in assenza di un certificato di assicurazione. 

Distinta del carico

È obbligatorio presentare una distinta del contenuto ma non vigono obblighi quanto al formato del documento. 

Fattura pro-forma

Potrebbe essere richiesta una fattura pro-forma in caso di quotazioni.

Ispezione dei documenti 

Le autorità doganali procedono all’ispezione della dichiarazione e del carico per verificare la correttezza di quanto dichiarato e la conformità alle leggi applicabili.

Le informazioni qui riportate sono state ottenute dall’Emirato di Abu Dhabi: 

La maggior parte degli Emirati impiega un sistema a semaforo basato sul rischio che prevede il concetto di “canale”, dove ogni canale rappresenta un insieme di procedure di igiene e salute come indicato qui sotto: 

  • Canale Verde: controllo della documentazione sanitaria;
  • Canale giallo: controllo della documentazione sanitaria e ispezione del carico;
  • Canale rosso: controllo della documentazione sanitaria, ispezione del carico, prelievo di campioni e analisi di laboratorio. 

Le varie categorie di prodotti alimentari sono classificate in base ai rischi sanitari e, sulla base di queste informazioni e delle procedure a semaforo riportate sopra, si procede a definire il livello e la frequenza delle ispezioni secondo la matrice riportata sotto. Le bevande alcoliche rientrano nella categoria dei prodotti alimentari a basso rischio. 

 

Fonte: Approccio basato sul rischio per il controllo dei prodotti alimentari importati tramite l’Emirato di Abu Dhabi

 

Laddove un prodotto alimentare appartenente a qualsivoglia categoria e realizzato dallo stesso produttore/fonte sia stato dichiarato conforme ai requisiti di salute e di sicurezza (a seguito delle ispezioni e analisi di laboratorio) per 5 spedizioni consecutive, il prelievo dei campioni ai fini delle analisi di laboratorio sarà effettuato soltanto su una consegna ogni quattro ispezionate. I prodotti conformi provenienti dallo stesso produttore/fonte godranno di questo vantaggio fin tanto che ne sarà riscontrata la conformità ai requisiti di salute e sicurezza. 

Un ulteriore 10% dei carichi totali potrebbe essere soggetto a ispezione casuale: in tal caso, il prelievo dei campioni per le analisi di laboratorio prescinde dalla categoria di prodotto alimentare. 

Valore in dogana

Il Dipartimento delle dogane di Dubai ha adottato una politica doganale propria in relazione al valore in dogana delle merci che si basa sulle specifiche del GATT e sulla Legge doganale unificata degli Stati GCC. 

In virtù di tali parametri, il metodo principale per la determinazione del valore in dogana è quello del valore della transazione (Transaction Value Method), che si basa sul prezzo effettivamente pagato o da pagare per i beni esportati al momento della vendita nei Paesi GCC, adeguato sulla base delle disposizioni della politica doganale.

Laddove non sia possibile determinare il valore doganale sulla base del metodo del valore della transazione, si procederà all’applicazione dei seguenti metodi alternativi: valore di transazione di merci identiche; valore di transazione di merci simili; valore deduttivo; valore calcolato. Se non fosse possibile determinare il valore in dogana secondo nessuno di questi metodi, si procederà all’applicazione di metodi ragionevoli conformemente ai principi generali e alle disposizioni dell’Accordo sul valore in dogana (Valuation Agreement). 

Metodi di quotazione e pagamento 

Le quotazioni devono essere in USD e riferite al valore CIF o CIFC (Incoterms 1990) e potrebbero essere richieste fatture proforma per facilitare l’apertura di lettere di credito. Si ricorda che il dirham degli Emirati Arabi uniti ha un tasso di cambio fisso con il dollaro americano.

Di seguito i metodi di pagamento approvati per il versamento dei dazi sulle merci importate: 

  • Contanti o assegno;
  • Ricevuta bancaria, se il dazio doganale è stato versato attraverso una banca;
  • Titolo di debito del dazio doganale a fronte di garanzia bancaria.

Si raccomanda di utilizzare lettere di credito irrevocabili a meno che non sia in essere una relazione commerciale stabile. 

Campioni

I campioni commerciali possono essere ammessi in regime di esenzione dai dazi, a meno che non si tratti di campioni con un valore molto elevato. 

I viaggiatori possono portare con sé due bottiglie di distillati e due bottiglie di vino in regime “duty-free”.