Paese: Brasile
Elemento scheda: Procedure per esportazione

 Guida all’esportazione del Vino 

BRASILE

2018

 

Unione Italiana Vini 

PREMESSA – IL CONSUMO DI VINO NEL MONDO

Il consumo mondiale di vino 2016 è stimato a 242 Mio hl, pari a una leggera crescita di 0,9 Mio hl rispetto al 2015. Fattore questo che deve essere considerato con la dovuta cautela, tenuto conto del margine di errore insito nel monitoraggio del consumo mondiale.

Gli Stati Uniti, con un consumo stimato a 31,8 Mio hl, confermano la loro posizione di primo consumatore mondiale dal 2011, con il livello della domanda interna in crescita rispetto al consumo dell'anno precedente (+2,5% rispetto al 2015).

La diminuzione dei consumi dei paesi europei tradizionalmente produttori e consumatori registra una pausa: leggero calo in Francia (27 Mio hl: -0,2 Mio hl rispetto al 2015), consumo stabile in Spagna (9,9 Mio hl) e in Portogallo (4,8 Mio hl), notevole aumento in Italia per il secondo anno consecutivo (+1,1 Mio hl: +5% rispetto al 2015), dove nel 2016 il consumo arriva a 22,5 Mio hl.

Il Regno Unito registra nuovamente una crescita del mercato interno di circa 200 mhl, raggiungendo i 13 Mio hl. La Germania (20,2 Mio hl) farebbe registrare una riduzione dei consumi di circa 0,4 Mio hl (-1,8% rispetto al 2015).

Per quanto riguarda la Cina, il consumo 2016, ottenuto facendo un bilancio, dovrebbe superare i 17 Mio hl (+6,9 rispetto al 2015), in ripresa dopo le battute di arresto degli anni precedenti che avevano interrotto la rapida crescita della domanda interna sin dal primo decennio del 2000.

In Oceania, il consumo dei mercati australiano e neozelandese si è leggermente contratto nel 2015 per effetto del calo del consumo australiano: il 2016 segna il ritorno al livello del 2014 (6,3 Mio hl).

Il consumo in Sud Africa sembra registrare un nuovo aumento tra il 2015 e il 2016, toccando i 4,4 Mio hl (+3% rispetto al 2015).

In America latina i consumi interni del 2016 sono in calo rispetto al 2015, in particolare in Argentina (9,4 Mio hl: -8% rispetto al 2015) e in Brasile (2,9 Mio hl: -12% rispetto al 2015). Tuttavia, il consumo cileno appare in progressione del 5% (2,2 Mio hl), sebbene in seguito a una caduta considerevole (850 mhl) tra il 2014 e il 2015.

In Ungheria e in Romania i consumi interni 2016 diminuiscono rispetto al 2015, sebbene si debba tener conto della difficoltà di quantificare l'autoconsumo rumeno.

 

INFORMAZIONI INTRODUTTIVE

IL PAESE

Fonte: Global Trade Atlas

Il Brasile è la maggiore economia nonché il Paese più influente di tutto il Sudamerica. Con un PIL di 3,264 trilioni di USD nel 2014, è una delle potenze economiche più importanti al mondo. L’economia brasiliana si basa prevalentemente sull’agricoltura, sull’industria mineraria, sul manifatturiero e sui servizi e può vantare un’espansione rapida della classe media. Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè, canna da zucchero e arance.

Membro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e del G20, il Brasile presiede Il gruppo dei Paesi in via di sviluppo del G20nel presso l'OMC. 

Nel 1991 il Brasile, l’Argentina, il Paraguay e l’Uruguay formarono il Mercato comune del Sud (noto come “Mercosur”), cui si è aggiunto, in qualità di membro a pieno titolo, il Venezuela nel luglio del 2006. Il Cile e la Bolivia godono di accordi commerciali speciali con i Paesi del Mercosur, che rappresenta un mercato di quasi 250 milioni di persone e un PIL complessivo di vari trilioni di dollari. 

La produzione interna di vino in Brasile rappresenta l’1,13% della produzione mondiale e la maggior parte del vino brasiliano è commercializzato sul mercato interno. 

Le informazioni contenute in questa guida sono tratte per lo più da fonti secondarie. Si raccomanda pertanto di avvalersi della guida come documento di orientamento e di reperire ulteriori informazioni.

DATI STATISTICI DEMOGRAFICI ED ECONOMICI 

 

Capitale

Brasilia

Superficie

8.515.770 km²

Popolazione

205.823.665 (stima, luglio 2016)

Principali città

San Paolo; Rio de Janeiro; Belo Horizonte; Brasilia; Fortaleza; Recife

Città portuali

Belem, Paranagua, Rio de Janeiro, Rio Grande, San Sebastiao, Santos, Sepetiba Terminal, Tubarao, Vitoria

Lingua

Portoghese brasiliano

Tasso di crescita della popolazione

0,75% (2016 est.)

Gruppi Etnici

Bianchi 47,7%; mulatti 43,1%; neri 7,6%, asiatici 1,1%; indigeni 0,4% (stime 2010)

Religioni

Cattolici romani 64,6%; altri Cattolici 0,4%; Protestanti 22,2% (inclusi Avventisti 6,5%, Assemblea di Dio 2,0%, Congregazione cristiana del Brasile 1,2%, Regno Universale di Dio 1,0%, altri Protestanti 11,5%), altri Cristiani 0,7%, Spiritisti 2,2%, altri 1,4%, nessun credo 8%, non dichiarati 0,4% (stime 2010)

Moneta

Real brasiliano (BRL)

Forma istituzionale

Repubblica Federale Presidenziale

Tasso di cambio a gennaio 2017

1 USD = 3,2 BRL (ottobre 2017)

Membro di

AfDB (membro non regionale ), BIS, BRICS, CAN (associato), CD, CELAC, CPLP, FAO, FATF, G-15, G-20, G-24, G-5, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC (comitati nazionali), ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC (NGOs), LAES, LAIA, LAS (osservatore), Mercosur, MIGA, MINURSO, MINUSTAH, MONUSCO, NAM (osservatore), NSG, OAS, OECD (coinvolgimento maggiorato, OPANAL, OPCW, Paris Club (associate), PCA, SICA (osservatore), UN, UNASUR, UNCTAD, UNESCO, UNFICYP, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, Union Latina, UNISFA, UNITAR, UNMIL, UNMISS, UNOCI, UNRWA, UNWTO, UPU, WCO, WFTU (NGOs), WHO, WIPO, WMO, WTO

 

IL MERCATO BRASILIANO

ASPETTI GENERALI DEL MERCATO BRASILIANO

Il Brasile ha da poco vissuto un boom economico grazie al quale milioni di persone sono emerse dalla povertà. Oggigiorno le classi medio-basse costituiscono quasi la metà della popolazione, circa 95 milioni di persone. Eventi come i mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016 hanno contribuito all’espansione del mercato brasiliano.

La storia vitivinicola del Brasile inizia nel 1532 quando i colonizzatori portoghesi introdussero nel Paese le prime uve europee. Oggi il Brasile vanta un’industria del vino consistente, con una produzione totale di 260 milioni di litri all’anno che si concentra per lo più nel sud del Paese e non nella fascia temperata tra il 30° e il 50° parallelo. Il settore vinicolo nazionale si confronta dunque con la sfida di produrre vini di qualità in condizioni climatiche eccezionali: gli inverni sono spesso non abbastanza freddi mentre le estati tendono ad essere eccessivamente umide.

Nelle regioni vinicole brasiliane si riscontrano difficoltà per far maturare le uve e il tasso alcolico dei vini tende ad essere piuttosto basso, anche quando si ricorre all’aggiunta di zucchero. Molti vini hanno un tasso alcolico che si aggira intorno al 12% alc./vol. ma i brasiliani sono un popolo piuttosto patriottico e si schierano a favore dei vini nazionali. Nel Paese si contano più di 1.100 cantine, per lo più di piccole dimensioni. Il Rio Grande do Sul è lo Stato in cui si produce più vino. La maggior parte dei vini nazionali sono di “Vitis Labrusca” e altre varietà ibride e si rivolgono a un target di consumatori a basso reddito. In Brasile si producono soprattutto vini rossi e si sta registrando una crescita interessante dei vini spumanti.

Con 355 milioni di litri di vino consumati ogni anno, il Brasile si afferma come secondo mercato in Sudamerica dopo l’Argentina e si caratterizza per una forte competitività in termini di prezzi. Il vino rappresenta in totale solo il 6% del totale delle bevande alcoliche consumate, ma negli ultimi anni si sta registrando una crescita in termini di volume: il consumo di vino in Brasile ha registrato una crescita costante negli ultimi anni ed è stato pari a 1,9 litri pro capite nel 2015.

Il mercato di vini di qualità vede una quota del 75% in mano alle importazioni, mentre il mercato generico è dominato dai vini nazionali. Nel 2015/16 il Brasile ha importato 83 milioni di litri di vino, per un valore di 278 milioni di USD (valore medio al litro: 3,89 USD). Il valore medio per litro dei vini importati dall'Italia era pari a 3,13 USD, a fronte di 3,61 USD dell'Argentina, 7,41 USD della Francia, 4,49 USD dell'Australia e 2,95 USD dei vini portoghesi. 

La crescita della produzione interna, come del resto l’aumento delle importazioni di vini cileni e argentini, è responsabile della performance deludente dei vini nazionali. La competizione feroce dei vini importati e la grande quantità di invenduto ha infatti costretto i produttori a ridurre i margini dei prezzi unitari. Per questo, il Paese ha preso in considerazione l'ipotesi di aumentare i dazi sui vini d'importazione.

Le vendite di vino sono state spinte anche dalle scoperte in campo medico secondo cui un moderato consumo di vino rosso può avere effetti benefici sulla salute.

Le tasse elevate pongono una sfida sul piano dei prezzi quando si esporta in Brasile mentre, a livello burocratico, non va trascurato l’onere costituito dai vari adempimenti e dalle norme legislative, soggette a repentini cambiamenti. Con l'eliminazione dei dazi sul vino in virtù dell'unione del Mercosur, i vini argentini, cileni e uruguayani entrano nel Paese a prezzi più competitivi. I primi Paesi importatori di vino in Brasile sono il Cile e l'Argentina, seguiti da Francia, Portogallo e Italia. Attualmente il Brasile produce più vino di quello che consuma; questa situazione ha provocato un surplus di prodotto e l'abbassamento dei prezzi.

Paesi esportatori in Brasile per valore (in USD) 

 

Paese esportatore

2013/14

2014/15

2015/16

Quota %

  Delta %

Mondo

308.859.021 USD

311.885.680 USD

278.144.318 USD

100,00

-10,82

Cile

103.192.069 USD

110.584.944 USD

113.783.078 USD

40,91

 2,89

Argentina

54.470.214 USD

53.656.548 USD

45.664.387 USD

16,42

- 14.90

Francia

45.201.149 USD

47.877.683 USD

34.555.745 USD

12,42

 - 27.82 

Portogallo

37.738.746 USD

34.902.337 USD

30.829.116 USD

11,08

-11,67

Italia

35.755.892 USD

33.855.232 USD

27.327.006 USD

9,82

-19,28

Spagna

18.530.826 USD

16.224.076 USD

14.253.083 USD

5,12

 - 12,15

Uruguay

3.637.231 USD

3.994.736 USD

4.100.794  USD

1,47 

2,65 

Sudafrica

2.428.687 USD

3.116.847 USD

2.511.973 USD

0,90

-19,41

Stati Uniti

4.063.027 USD

4.434.446 USD

2.384.728 USD

0,86

 - 46,22

Fonte: Global Trade Atlas

Paesi esportatori in Brasile, per volume (litri)

 

 

Paese esportatore

2013/14

2014/15

2015/16

Quota %

Delta %

Mondo

80.820.888

80.165.856

83.156.716

100,00

3,73

Cile

32.250.099

35.369.353

39.405.147

47,39

11,41

Argentina

13.864.079

13.468.679 

12,647,144

15,21 

- 6,10 

Portogallo

14.399.455

9,803.300

10.454.329

12,57

6,64

Italia

8.837.012

9.410.104

8.729.613

10,50

-7,23

Francia

4.441.240

4.957.600

4.664.648

5,61

-5,91

Spagna

3.789.318 

3.651.866

3.879.081

4,66

6,22

Uruguay

1.256.462

1.297.326

1.519.963

1,83

17,16

Sudafrica

576.019

733.278

713.462

0,86

-2,70

Stati Uniti

 

767.802

836.662

534.574

0,64

-36,11

Fonte: Global Trade Atlas

 

Paesi esportatori in Brasile, per volume (litri)

 

Paese esportatore

2013/14

2014/15

2015/16

Quota %

Delta %

Mondo

80.820.888

80.165.856

83.156.716

100,00

3,73

Cile

32.250.099

35.369.353

39.405.147

47,39

11,41

Argentina

13.864.079

13.468.679 

12,647,144

15,21 

- 6,10 

Portogallo

14.399.455

9,803.300

10.454.329

12,57

6,64

Italia

8.837.012

9.410.104

8.729.613

10,50

-7,23

Francia

4.441.240

4.957.600

4.664.648

5,61

-5,91

Spagna

3.789.318 

3.651.866

3.879.081

4,66

6,22

Uruguay

1.256.462

1.297.326

1.519.963

1,83

17,16

Sudafrica

576.019

733.278

713.462

0,86

-2,70

Stati Uniti

 

767.802

836.662

534.574

0,64

-36,11

Fonte: Global Trade Atlas

 

 

IL CONSUMATORE BRASILIANO 

 

Il Brasile è una nazione multiculturale con molti punti in comune con il Portogallo e l’Africa. Circa il 30% della popolazione brasiliana ha origini africane, continente in cui il vino non costituisce un elemento importante a livello culturale. Forse anche per questo, il Brasile non vanta una cultura vinicola particolarmente sviluppata. Tuttavia, l’aumento del reddito disponibile e il miglioramento dei livelli di istruzione hanno avuto un impatto diretto sul consumo di vino, e i più giovani iniziano ad interessarti a questo prodotto. Il consumo annuo pro-capite è inferiore a 1,9 litri, ma si prevede un aumento considerevole nei prossimi dieci anni. Il vino in Brasile compete con la birra e con la “cachaça”, le bevande alcoliche più popolari.

Per ragioni demografiche, climatiche ed economiche, il consumo di vino è più alto nel sud e nel sud-est del Paese rispetto alla parte settentrionale e occidentale. San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Brasilia sono i maggiori consumatori di vino; in particolare, Rio è avvantaggiata dal numero massiccio di turisti. I vini imbottigliati dominano le importazioni, mentre lo sfuso rappresenta una quota irrisoria. La domanda di vino raggiunge i picchi più alti durante la stagione invernale e nel periodo di Pasqua. I Carioca (gli abitanti di Rio de Janeiro) sono dei grandi consumatori di vino spumante, soprattutto durante il periodo di Carnevale, di Capodanno e altre festività.

La distribuzione è un altro punto critico per il mercato brasiliano: si sta cercando di migliorare questo aspetto ma i collegamenti stradali e ferroviari tra le città principali restano mediocri. Un altro problema è rappresentato dalle lungaggini sia per il trasporto delle merci in Brasile sia per il successivo sdoganamento. Questo è un punto critico molto importante, visti i numerosi casi di vini danneggiati irrimediabilmente dopo esser stati lasciati per 2 o 3 settimane sulle banchine portuali brasiliane ad una temperatura di 40 °C. 

La conservazione del vino in Brasile è anch'essa problematica e molti addetti del settore costruiscono cantine o celle frigorifere dedicate per poter controllare la temperatura di stoccaggio dei vini. I vini di qualità conservati a temperatura ambiente nelle zone più calde del Paese possono durare al massimo 2 anni senza deteriorarsi. È quindi fondamentale depositare le merci in un magazzino dotato di aria condizionata per conservare i vini in maniera appropriata.

La maggior parte delle vendite di vino è costituita da vini con una fascia di prezzo bassa e, in generale, i vini rossi sono più costosi dei bianchi. In Brasile si sta tentando di incoraggiare i consumatori ad acquistare vini più costosi e si è riscontrato un certo interesse a saperne di più sul vino. Euromonitor ha rilevato che, negli ultimi anni, i consumatori si sono orientati verso vini con una fascia di presso compresa tra i 20 e i 34,99 BRL (5-9 EUR). 

Al contrario, continua a registrarsi un calo delle vendite (in termini di volume) presso i canali on-trade (gli esercizi in cui le bevande vengono acquistate per il consumo presso i locali commerciali). Circa il 34% delle vendite di vino si compie infatti attraverso canali on-trade, ad esempio bar, hotel e ristoranti; mentre il restante 66% è coperto dalle vendite off-trade presso supermercati, ipermercati, e negozi specializzati. Sempre di più i consumatori preferiscono consumare vino a casa, in compagnia di amici o durante i pasti consumati in famiglia. I consumatori brasiliani prediligono il vino rosso, che la fa da padrone con il 70% delle vendite. A livello di varietà, prevalgono il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Malbec tra i rossi e lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc tra i bianchi. Negli ultimi anni c'è stato un aumento considerevole del consumo di vino spumante, categoria in cui sono molto forti i vini nazionali.

Molti supermercati vendono vini a meno di 20 BRL (5 EUR) a bottiglia. I vini più costosi sono destinati esclusivamente a negozi specializzati e ai grandi ipermercati dotati di un’area dedicata per i vini e le birre di importazione di alta gamma. I consumatori brasiliani sono attenti ai prezzi e ritengono, in linea generale, che i ristoranti applichino dei ricarichi eccessivi. 

 

SITUAZIONE TASSAZIONE

 

Il governo brasiliano impone 5 tipi di tasse sulle importazioni di vino: 

  • Dazi sulle importazioni
  • Tassa sul prodotto industriale (IPI) 
  • Tassa sulla circolazione delle merci (ICMS) 
  • Programma per la partecipazione dei lavoratori dipendenti al profitto delle importazioni (PIS) 
  • Tassa sulle importazioni per il finanziamento della sicurezza sociale (COFINS)

DAZI 

 

Il Brasile è membro del MERCOSUR, il mercato comune tra Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela. Le tariffe doganali tra gli Stati del MERCOSUR sono state gradualmente ridotte fino alla totale eliminazione. (NCM = nomenclatura comune MERCOSUR). Il Cile ha firmato un accordo di libero scambio (FTA) con il Brasile, eliminando le tariffe doganali nel 2011. Tutti i prodotti esportati in Brasile sono soggetti a una tassa sull’importazione calcolata in base al valore doganale che, a sua volta, si basa sul valore CIF della merce. Al vino si applicano le seguenti tariffe.

Codice

Descrizione del prodotto

Dazio UE

 

 

 

22

CAPO 22 - BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

 

2204

Vini da uve fresche, compresi i vini arricchiti d’alcole; mosti d’uva, diversi da quelli della voce 2009

 

2204.10

- Vini spumanti

 

2204.10.10

- - Champagne

20 %

2204.10.90

- - Altro

20 %

 

- Altri vini; mosti d’uva la cui fermentazione è stata impedita o fermata con l’aggiunta d’alcole:

 

2204.21

- - In recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri

27 %

2204.22

- - In recipienti di capacità compresa tra 2 litri e 10 litri

 

 

- - - Vini:

 

2204.22.11

- - - - In recipienti di capacità inferiore o uguale a 5 litri

20 %

2204.22.19

- - - - Altro

20 %

2204.22.20

- - - Mosti d'uva

20 %

2204.29

- - Altro:

 

2204.29.10

- - - Vini

20 %

 

ALTRE TASSE

 

(IPI) (tassa sui prodotti industriali o imposta doganale federale): tassa applicata alla maggior parte dei prodotti, imposta sul valore della merce, dazi compresi. La base imponibile si calcola sommando il prezzo CIF e la tassa sull’importazione. Per il vino l'aliquota va dal 10% al 40%.

ICMS (tassa sulla circolazione delle merci): questa tassa statale sulle vendite ("Imposto sobre Operações relativas à Circulação de Mercadorias e Prestação de Serviços de Transporte Interestadual e Intermunicipal e de Comunicação"). si aggira intorno al 18 – 25%, pur variando da Stato a Stato. Nello Stato di San Paolo, l'aliquota attuale è del 25%. La base imponibile si calcola sommando il prezzo CIF a quanto dovuto per i dazi e l'IPI. 

PIS (Programma per la partecipazione dei lavoratori dipendenti al profitto delle importazioni): questo programma di integrazione sociale (‘Programa de Integração Social’) è un contributo fiscale sociale, imposto alle aziende, volto a finanziare il pagamento dei sussidi di disoccupazione e delle indennità per i lavoratori a basso reddito. L'aliquota attuale è dell'1,65%. 

 

COFINS (Tassa sulle importazioni per il finanziamento della sicurezza sociale): in portoghese "Contribuição para o Financiamento da Seguridade Social”; si tratta di una tassa federale imposta sui ricavi lordi delle vendite commerciali. L'aliquota attuale è del 7,6%.

Imposte doganali: per ogni dichiarazione di importazione si deve pagare una quota pari a circa 20 USD. Deve essere anche corrisposta una commissione bancaria alla Banca del Brasile, il cui importo medio è di circa 50 USD. Potrebbero essere imposte anche altre tasse e commissioni

Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa delle varie tasse e imposte applicabili al prodotto Vino in Brasile.

 

 

 

Dazio

%

IPI

%

ICMS

%

PIS

%

CONFIS

%

2

Codice

Descrizione del prodotto

 

 

 

 

 

22.04

Vini da uve fresche, compresi i vini arricchiti d’alcole; mosti d’uva, diversi da quelli della voce 2009.

 

 

 

 

 

 

2204.10

Vini spumanti

20

20

25

1,65

7,6

2204.10.90

Altri

20

20

25

1,65

7,6

2204.2

- Altri vini; mosti d’uva la cui fermentazione è stata impedita o fermata con l’aggiunta d’alcole:

 

 

 

 

 

2204.21.00

- In recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri:

27

10

25

1,65

7,6

 

--- Es. 01 – Vini liquorosi

20

40

25

1,65

7,6

2204.29.00

-- Altri

20

10

25

1,65

7,6

2204.29.11

In recipienti di capacità superiore a 5 litri

20

10

25

1,65

7,6

 

--- Es. 01 – Vini liquorosi

20

40

25

1,65

7,6

2204.29.19

-- Altri

20

10

25

1,65

7,6

 

--- Es. 01 – Vini liquorosi

20

40

25

1,65

7,6

2204.29.20

 

 

Mosti

 

20

10

25

1,65

7,6

2204.30.00

- Altri mosti d’uva

20

10

25

1,65

7,6

 

NORMATIVA

Il Ministero dell’Agricoltura, del Bestiame e dell’Alimentazione (MAPA) disciplina la produzione, commercializzazione, importazione ed esportazione di una serie di prodotti alimentari, tra cui le bevande alcoliche. Il MAPA e il Ministero della Salute (MS) - attraverso l’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria (ANVISA) - sono i principali organi regolatori dei prodotti agricoli.

 

Tra le leggi d'interesse per il settore ricordiamo la Legge N. 7678 del 2004 e il “Decreto N. 8198/14 del 2014 in materia di regolamentazione della produzione, distribuzione e commercio del vino e di prodotti a base di uva”. 

Il Brasile ha notificato l'OMC la sua "Ordinanza provvisoria n. 374 del 2014 sull’ identità e gli standard di qualità del vino" ma non è stata ancora fissata una data di attuazione. 

 

STANDARD E PRATICHE ENOLOGICHE

 

L’Agenzia sanitaria brasiliana (ANVISA) regolamenta gli additivi alimentari autorizzati: per maggiori informazioni sugli additivi permessi, si raccomanda di rivolgersi al proprio agente brasiliano. 

Inoltre, a novembre 2011 il governo brasiliano ha emanato il “Regolamento tecnico sulle pratiche enologiche” che stabilisce quali pratiche sono ammesse per la produzione di vino, mosto d’uva e altri mosti destinati alla commercializzazione.

 

 

 

 

La tabella riportata sotto riassume a grandi linee il regolamento in questione: 

 

Pratica enologica 

Specifiche

Funzione

Ambito di applicazione

Acidificazione *

Vino e Mosto

Resine per lo scambio di catione o tramite acidi organici, con un aumento massimo di 2,5 g/l.

Deacidificazione*

Vino e Mosto

Resine per lo scambio di anione o attraverso mezzi chimici, a condizione che i vini finiti contengano almeno 1 grammo per litro di acido tartarico.

Chiarificazione

Vino e Mosto

Chiarificazione mediante agenti proteinacei

Trattamento enzimatico

Vino e Mosto

Pectolitici e ureasi

Demetallizazione

Vino e Mosto

 

Stabilizzazione tartarica

Vino

Trattamento a freddo o con bitartrato di potassio

Fermentazione malolattica

Vino 

Aggiunta di batteri malolattici

Aereazione

Vino e mosto 

 

Fermentazione e maturazione in recipienti di legno

Vino e mosto

Capacità massima di 600 litri (ai fini dell'etichettatura)

Trucioli di rovere

Vino 

 

Dealcolizzazione

Vino

La dealcolizzazione massima consentita è del 2%**

Filtrazione e centrifugazione

Vino

 

Lieviti e nutrienti per lieviti

Vino e mosto

 

Elettrodialisi

Vino 

 

Aggiunta di anidride carbonica

Vino 

 

Disidratazione o concentrazione parziale

Mosto

Sono ammesse l'osmosi inversa o l'evaporazione sottovuoto per concentrare il mosto di non oltre il 20%, a condizione che il potenziale alcolico del mosto non risulti aumentato di oltre il 2%.

Desolforazione

Mosto

 

Pastorizzazione

Mosto

 

Trattamento con gas inerte

Mosto

 

* È assolutamente vietato usare acidi inorganici per l’acidificazione. Non è possibile sottoporre un vino sia ad acidificazione che a deacidificazione con mezzi chimici. 

** Ad esempio, un vino con un tasso alcolico iniziale del 15% non può essere dealcolizzato al di sotto del 13%. 

Nota: per gli spumanti, la seconda fermentazione non può aumentare il contenuto alcolico di più dell’1,5%. 

* La legislazione brasiliana fissa un tasso alcolico non superiore al 14% per il vino, a meno che il prodotto non sia accompagnato da un documento ufficiale. (Per maggiori informazioni, si vedano i certificati per l'importazione più in basso).

 

 

Composizione del vino

Minimo

Massimo consentito

 

Arsenico

 

0,2 mg/l

 

Piombo

 

0,15 mg/l

 

Rame

 

1,0 mg/l

 

Stagno

 

250 mg/l

 

Ferro

 

15 mg/l

 

Zinco

 

5 mg/l

 

Contenuto totale di metalli, espresso in ferro

 

20 mg/l

 

Titolo alcolometrico in % vol. a 20° C 

- “Table wine” e “Fine wine

- Vini frizzanti

- Vini spumanti

- "Light wine"

- Moscato / Muscatel spumante

- Vino aromatizzato

- Vino liquoroso

- Distillato di vino

- Brandy

 

8,6% 7,0% 10,% 7,0% 4,0% 14,% 14,% 36,% 36,%

 

14,0% 

14,0% 

0% 

8,5% 

7,0% 

20,0%

 18,0% 

54,0% 

54,0%

 

Acidità totale

40 mEq/l

130 mEq/l

 

Acidità volatile

- “Table wine” e “Fine wine

- Altri vini

- Distillato di vino / Brandy (espressa in acido acetico, mg/100 ml di alcol "anidro")

 

---

 

20 mEq/l 

120 mEq/l

100 mg/100ml

 

Solfati totali espressi in solfato di potassio

-

1,2 g/l

 

Cloruro totale espresso in cloruro di sodio

-

1,0 g/l

 

Estratto secco ridotto 

- Vino liquoroso rosso

- Vino liquoroso bianco o rosato 

- Vino aromatizzato rosso

- Vino aromatizzato bianco o rosato

 

14,0 g/l 12,0 g/l 12,0 g/l 9,0 g/l

 

----

 

Ceneri

- “Table wine” e “Fine wine” / vite americana o ibrido

- “Table wine” bianco o rosato / vite americana o ibrido 

- Altri vini rossi

- Altri vini bianchi e rosati

 

1,5 g/l 1,3 g/l 

 

1,5 g/l 1,0 g/l

 

----

 

Alcole metilico

-

300 mg/l

 

Pressione in atm a 20° C 

- Vini frizzanti

- Vini spumanti

- Moscato / Muscatel spumante

- Vini gassificati

 

1,1 4,0 4,0 2,1

 

2,0 -

-3,9

 

Esteri espressi in acetato di etile in mg/100ml di alcol anidro

- Distillato di vino / Brandy

 

 

-

 

 

200 mg/100ml

 

Aldeidi espressi in acetaldeide in mg/100ml di alcol anidro

- Distillato di vino

– Brandy

 

 

3 mg/100ml -

 

 

40 mg/100ml 

20 mg/100ml

 

Furfural in mg/100ml di alcool anidro-

Distillato di vino/Brandy

 

-

 

5,0

 

Alcoli superiori in mg/100ml di alcol anidro 

- Distillato di vino

- Brandy

 

150 mg/100ml 

120 mg/100ml

 

400 mg/100ml 

300 mg/100ml

 

Metanolo in mg/100ml di alcol anidro

 - Distillato di vino

- Brandy

 

--

 

0,5 mg/100ml 

0,25 mg/100ml

 

Rame

- Distillato di vino/Brandy

 

-

 

5,0 mg/L

 

Malvidina diglucoside

- “Table wine”, “fine wine”, vini frizzanti / vini spumanti, moscato / muscatel spumante, liquore

- Vite americana o ibrido

 

Assenza

 

Presenza

Mosto semplice o mosto d'uva concentrato

Table wine/ light wine

Anidride carbonica

Vini frizzanti / Vini gassificati

 

 

 

 

 

 

 

ETICHETTATURA

 

Requisiti per l’etichettatura: informazioni obbligatorie.

 

Riferimento 

Elementi obbligatori 

Altezza minima dei caratteri

Posizione 

A1 

Nome del prodotto

> 2mm 

 

Etichetta anteriore

A2  

Paese d'origine

 

Etichetta posteriore o laterale 

A3 

Titolo alcolometrico 

 

Etichetta anteriore

A4  

Dichiarazione del volume 

> 4mm  

Etichetta anteriore

A5 

Avvertenze sanitarie 

 

Etichetta posteriore o laterale  

A6 

Nome e indirizzo 

 

Etichetta posteriore o laterale

A7 

CGC- numero identificativo dell’impresa 

 

Etichetta posteriore o laterale

A8  

Elenco degli ingredienti e additivi

 

Etichetta posteriore o laterale

A9 

Allergeni e glutine 

> 2mm 

Insieme all'elenco degli ingredienti 

A10  

Classificazione: classe, colore e zuccheri 

 

Etichetta posteriore o laterale

A11 

Numero di lotto o annata 

 

Etichetta posteriore o laterale  

A12   

Data di scadenza 

 

Etichetta posteriore o laterale

Riferimento  

Elementi facoltativi 

Altezza minima dei caratteri 

Posizione

A13 

Annata, varietà e indicazione geografica 

 

 

 

A livello normativo, l'autorità competente per le bevande alcoliche è il Coordinamento Generale per il vino e le bevande (“Coordenação-Geral de Vinhos e Bebidas – CGVB”) mentre i requisiti di etichettatura sono disciplinati dalla legge brasiliana N. 8.078 in materia di tutela del consumatore. Ai sensi della “Risoluzione - RDC N. 40 del 21 marzo 2001”, le bevande alcoliche sono esenti dal requisito di indicare in etichetta i valori nutrizionali del prodotto. La produzione, circolazione e commercio del vino e dei prodotti a base di uva sono invece regolati dalla Legge N. 7678 del 2004 e dal Decreto 8198/14 del 2014. 

Le seguenti informazioni devono essere utilizzate con cautela e si raccomanda comunque di chiedere ulteriori indicazioni al proprio agente.

 

Lingua

 

La legge brasiliana sulla protezione del consumatore stabilisce che tutte le etichette devono contenere informazioni corrette, precise, chiare e facilmente leggibili riguardo al prodotto in lingua portoghese. A tal fine, è possibile utilizzare una sovraetichetta. 

 

Riferimenti

 

A1 Nome del prodotto

L’etichetta deve riportare il nome del prodotto e il tipo di bevanda. L'utilizzo del termine “vino” è obbligatorio ed è possibile specificare in base a colore, categoria o contenuto di zuccheri totale. Si rimanda al riferimento A10 per ulteriori dettagli sulle possibili classificazioni. 

L’etichetta deve anche riportare il nome commerciale.

Capacità del contenitore (ml)

Altezza minima dei caratteri (mm)

Fino a 600

1,5

Compresa tra 600 e 1000

2,0

Compresa tra 1000 e 2500

3,0

Compresa tra 2500 e 4000

4,0

Maggiore di 4000

5,0

 

A2 Paese d'origine 

 

La dichiarazione del Paese d'origine è obbligatoria e potrebbe essere richiesto un Certificato di Origine a comprova della dichiarazione. I certificati di origine si ottengono presso le Camere di commercio. 

 

A3 Titolo alcolometrico 

 

L’etichetta frontale deve riportare una dichiarazione del titolo alcolometrico del prodotto.

 

A4 Dichiarazione del volume

 

La dichiarazione del volume deve obbligatoriamente comparire sull’etichetta, espressa secondo il sistema metrico decimale (millilitri o litri: ml o l). 

 

Contenuto netto (ml)

Altezza minima dei caratteri (mm)

Fino a 50

2,0

Compreso tra 50 e 200

3,0

Compreso tra 200 e 1000

4,0

Maggiore di 1000

6,0


Per le bevande alcoliche con titolo alcolometrico superiore ai 13% alc./vol. è obbligatorio riportare in etichetta l'avvertenza sanitaria in grassetto. La dicitura da riportare in portoghese è la seguente:

"Evite o consumo excessivo de álcool"

(“Evitare il consumo eccessivo di alcool”).

 

A6 Nome e Indirizzo 

La ragione sociale e l’indirizzo dell’importatore e del produttore o imbottigliatore devono comparire sull’etichetta. L’indirizzo indicato deve essere sufficiente per permettere al consumatore di identificare ed eventualmente contattare l’importatore.

 

A7 CGC- Numero identificativo dell’impresa 

Il nome e indirizzo dell'importatore devono essere integrati con il numero identificativo dell’impresa importatrice. Il numero di registrazione MAPA del prodotto è invece facoltativo. Queste informazioni devono essere reperite presso il proprio agente.

 

A8 Elenco degli ingredienti 

Vanno riportati in etichetta, accompagnati dai rispettivi codici indicativi, tutti gli ingredienti, additivi e conservanti usati nel processo di produzione e presenti nel prodotto finito. Ad esempio:

 

Ingredientes: fermentado de uva e conservante INS 220

 

A9 Dichiarazione degli allergeni e della presenza di glutine 

L’etichetta deve riportare una dichiarazione che indichi se il prodotto contiene o meno glutine, utilizzando una delle seguenti diciture (in caratteri maiuscoli):

 

CONTÉM GLÚTEN” (contiene glutine)

o

NÃO CONTÉM GLÚTEN” (non contiene glutine).

 

A partire da luglio 2015, tutte le nuove etichette devono inoltre riportare un'avvertenza che indichi gli allergeni utilizzati nella fase di produzione e che potrebbero essere presenti nel prodotto finito per contaminazione indiretta. L'avvertenza deve essere riportata insieme o appresso all'elenco degli ingredienti e deve essere chiaramente leggibile: si dovranno quindi utilizzare caratteri maiuscoli, il grassetto e un colore a contrasto rispetto allo sfondo dell'etichetta; l'altezza minima dei caratteri è di 2 mm e non può comunque essere minore del formato utilizzato per la lista degli ingredienti. Allergeni quali uova (ovos), pesce (peixe) e latte (leite) potrebbero essere presenti nel vino. Si raccomanda pertanto di dichiararli secondo uno dei formati seguenti:

 

‘ALÉRGICOS: CONTÉM OVOS/PEIXES/LEITES’

(Allergeni: contiene uova/pesce/latte),

 

ALÉRGICOS: CONTÉM DERIVADOS DE OVOS/PEIXES/LEITES’

(Allergeni: contiene derivati di uova/pesce/latte)

 

ALÉRGICOS: CONTÉM OVOS/PEIXES/LEITES E DERIVADOS’ 

(Allergeni: contiene uova/pesce/latte e derivati)

 

A10 Classificazione per classe, colore e zuccheri 

Il Brasile opera una classificazione del vino in base a classe, colore e contenuto zuccherino. L’etichetta deve specificare la classificazione per ciascuna denominazione. 

I vini sono classificati come segue:

Classe (tipo)

Caratteristiche

Vino "da tavola" (vinho de mesa)

- Titolo alcolometrico compreso tra 8,6% e 14% v/v a 20°C 

- Uve da Vitis Vinifera 

 

"Fine Wine"

(vinho fino)

- Titolo alcolometrico compreso tra 8,6% e 14% v/v a 20°C 

- Caratteristiche organolettiche ottimizzate; vini ottenuti esclusivamente uve di Vitis Vinifera del gruppo Nobile

 

Vino frizzante* 

(vinho frisante)

- Titolo alcolometrico compreso tra 7% e 14% v/v a 20°C

- Pressione minima da 1,1 bar a 2,0 bar a 20°C, naturale o gassificato

 

"Light Wine" 

(vinho leve)

- Titolo alcolometrico compreso tra 7% e 8,5% v/v a 20°C

- Ottenuto dalla fermentazione degli zuccheri naturali delle uve, prodotti durante la raccolta nelle zone di produzione

 

Vino spumante (vinho espumante)

- Titolo alcolometrico compreso tra 10% e 13% v/v a 20°C

- Prodotto tramite fermentazione in bottiglia, con una pressione minima di 4 bar a 20°C

Moscato/Muscatel spumante

(vinho moscato espumante / muscatel espumante)

- Titolo alcolometrico compreso tra 7% e 10% v/v a 20°C

- Anidride carbonica per fermentazione in contenitore stagno di mosto o mosto conservato di uve Muscatel, con una pressione minima da 4 bar a 20°C e con residuo zuccherino di almeno 20 grammi

 

Vino gassificato 

(vinho gaseificado)

- Titolo alcolometrico compreso tra 7% e 14% v/v a 20°C

- Vino ottenuto con l'aggiunta di anidride carbonica pura, mediante qualsivoglia processo, con una pressione minima tra 2,1 bar e 3,9 bar a 20°C

Vino liquoroso 

(vinho licoroso)

- Titolo alcolometrico compreso tra 14% e 18% v/v a 20°C

- È ammesso l'utilizzo di alcol etilico per uso alimentare di origine agricola, di mosto concentrato, mistela semplice, zucchero d'uva e caramello

Vino aromatizzato 

(vinho composto)

- Titolo alcolometrico compreso tra 14% e 20% v/v a 20°C

- Ottenuto aggiungendo al "table wine" piante aromatiche o emaricanti pigiate, alcol etilico per uso alimentare, zucchero, caramello o mistela semplice

- Il mosto deve essere almeno al 70% di "table wine"

Brandy 

(conhaque)

- Titolo alcolometrico compreso tra 36% e 54% v/v a 20°C

- Ottenuto esclusivamente da distillati di vino o da distillati di mosto d'uva fermentato 

 

*Nota: I vini frizzanti ai quali è stata aggiunta l’anidride carbonica devono riportare tale informazione in etichetta, separata dalle altre indicazioni, con le diciture “con gas aggiunti” o “gas aggiunti” stampate in caratteri uniformi e di colore e dimensione grafica uguale al nome del prodotto.

 

Colore 

 

Rosso – Tinto

Bianco - Branco

Rosato – Vinho-de-rosa

 

 

 

 

Contenuto zuccherino

 

 

Contenuto zuccherino

Tipo

 

 

"Vinho de mesa", Vino frizzante, "Vinho fino", "Vinho leve"

Fino a 4g/l

Secco – Seco

Da 4g/l a 25g/l

Abboccato – Demi-sec / Meio-Seco

Maggiore di 25g/l e minore di 80g/l

Dolce – Sauve / Doce

Vini frizzanti

Fino a 3g/l

Naturale – Nature

Compreso tra 3g/l e 8g/l

Extra Brut – Extra-brut

Compreso tra 8g/l e 15g/l

Brut – Brut

Compreso tra 15g/l e 20g/l

Secco o Dry – Sec / seco

Compreso tra 20g/l e 60g/l

Abboccato o semi-dolce– Demi-Sec

Maggiore di 60g/l

Dolce – Doce

Vini gassificati

Fino a 20g/l

Secco – Seco

Compreso tra 20g/l e 60g/l

Abboccato o semi-dolce – Meio-seco / meio-doce

Maggiore di 60g/l

Dolce – Doce

Vini liquorosi

Fino a 20g/l

Secco – Seco

Maggiore di 20g/l

Dolce – Doce

Vini aromatizzati

Fino a 40g/l

Secco – Seco / Dry

Compreso tra 40g/l e 80g/l

Abboccato o semi-dolce – meio-seco / meio-doce

Maggiore di 80g/l

Dolce – Doce

 

A11 Numero di lotto o annata  

L’etichetta deve riportare l’identificazione del lotto ai fini della tracciabilità, utilizzando una delle seguenti forme: 

  • Il numero di lotto preceduto dalla lettera "L";
  • La data di produzione, confezionamento o scadenza (giorno, mese e anno; in quest’ordine).

 

A12 Durata di conservazione 

L’etichetta deve indicare per quanto tempo il prodotto conserverà le sue caratteristiche, rispettando le appropriate condizioni di confezionamento, conservazione, uso o consumo. Le informazioni relative alla conservazione e al confezionamento sono facoltative, ma si raccomanda fortemente di inserirle poiché molti vini subiscono danni dovuti all'ossidazione o al calore nel corso del trasporto verso il Brasile. È possibile riportare queste informazioni sotto forma di esonero da responsabilità rispetto al confezionamento e conservazione del prodotto oppure offrendo una garanzia sul prodotto di 6-9 mesi dopo l’importazione, a condizione che il vino venga conservato ad una temperatura costante tra i 12-15 °C. È altresì possibile indicare la data di produzione.

 

A13 Annata, varietà e indicazione geografica 

Le dichiarazioni relative all’annata, la varietà e l’indicazione geografica sono facoltative. Secondo le norme brasiliane sull’etichettatura, per poter indicare una varietà in etichetta, questa deve essere presente almeno al 25% nel blend totale.

 

 

Prodotti biologici 

È possibile etichettare come “prodotto biologico” i prodotti biologici certificati a base di un solo ingrediente. Per i prodotti realizzati a partire da più di un ingrediente, compresi gli additivi, in cui non tutti gli ingredienti siano di origine biologica certificata, è possibile utilizzare le seguenti modalità di etichettatura:

  • Minimo 95% di ingredienti biologici certificati = “prodotto biologico”;
  • Ingredienti biologici certificati compresi tra un minimo del 70% e un massimo del 95% = “prodotto con ingredienti biologici”. L’etichetta deve elencare le proporzioni degli ingredienti biologici e non-biologici;
  • I prodotti con meno del 70% di ingredienti biologici certificati non possono riportare la dicitura "biologico" in etichetta.

Per poter commercializzare un prodotto biologico importato in Brasile è necessaria una certificazione rilasciata da un ente di valutazione della conformità biologica accreditato presso il MAPA. Le certificazioni per il biologico devono essere presentate al momento della registrazione del prodotto. (si veda di seguito: "Procedure per l'esportazione").

 

Termini aggiuntivi 

È possibile utilizzare il termine “Riserva” per i vini da tavola alle seguenti condizioni:

  • per i vini rossi: si sia osservato un periodo di invecchiamento pari ad almeno 18 mesi;
  • per i vini bianchi e rosati: si sia osservato un periodo di invecchiamento pari ad almeno 12 mesi.

 

La dicitura “Riserva speciale” può essere usata laddove siano soddisfatte le condizioni di cui sopra, almeno 6 mesi di detto invecchiamento sia avvenuto in contenitori di legno con una capacità massima di 600 litri e il periodo restante dell'affinamento sia avvenuto in bottiglia.

 

DOCUMENTAZIONE EXPORT 

 

Certificato di importazione in Brasile 

La legge brasiliana impone un titolo alcolometrico massimo del 14% per i vini da tavola. Per i vini con un tasso alcolico maggiore del 14%, gli importatori dovranno richiedere un certificato apposito presso un organo di governo, attestando che il vino in questione è tipico della regione da cui proviene, ai sensi dell'articolo N. 52 del Decreto 8198/14.

Certificato di origine in Brasile  

A maggio 2010, il governo brasiliano ha introdotto un certificato unico che unisce il Certificato d'origine e il Certificato d'analisi. Il Certificato d'origine è di responsabilità del MAPA e per ottenerlo è necessario presentare un Certificato d'analisi firmato e timbrato, rilasciato da un laboratorio ufficiale. È necessario produrre i certificati originali, corredati di timbri e firme. In basso, si riporta un modello del certificato combinato di origine e analisi, anche denominato “Anexo VIII”: 

 

PROCEDURE PER L’ESPORTAZIONE

 

I dazi e licenze relative alle importazioni sono di competenza del Segretariato per il Commercio estero del ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio estero. I prodotti devono essere registrati sia presso questo dipartimento sia presso il Ministero della Salute. Il ministero dell’Agricoltura, del Bestiame e dell’Alimentazione (MAPA) disciplina invece le importazioni delle bevande alcoliche. 

Di seguito riportiamo i principali adempimenti per l'esportazione dei prodotti in Brasile

 

Registrazione del prodotto 

 

Ministero della Salute

Tutti i prodotti alimentari importati in Brasile devono essere registrati presso il Ministero della Salute. È importante affidarsi a un importatore competente e rispettabile, che conosca bene le normative sulle importazioni vigenti in Brasile. Prima dell’importazione, l'azienda deve richiedere un numero di registrazione da apporre sull’etichetta del prodotto. il numero di registrazione dei prodotti alimentari è valido per 5 anni ed è rilasciato previo pagamento di una commissione compresa tra i 600 e i 6000 BRP (160-1600 EUR), in base alle dimensioni dell'azienda.  

Alcuni prodotti alimentari sono esenti dal requisito di registrazione; in tal caso, deve essere trasmesso il "Modulo di comunicazione di importazione di prodotti esentati dalla registrazione obbligatoria”. La richiesta di registrazione deve essere trasmessa dall’importatore, da un’impresa affiliata o da un rappresentante del produttore. Laddove più importatori si occupino di importare lo stesso prodotto, ciascun importatore dovrà presentare una richiesta separata. 

Il modulo dovrà riportare il nome, l’indirizzo, le informazioni di contatto e il codice fiscale dell'impresa importatrice o del suo legale rappresentante) nonché le seguenti informazioni sul prodotto: 

  1. Scadenza
  2. Data di produzione (anno/mese/giorno)
  3. Codice e descrizione prodotto
  4. Marchio 
  5. Tipo di confezionamento 
  6. Produttore/esportatore 
  7. Paese di origine 
  8. Prospettiva commerciale

Ministero dello Sviluppo, dell'Industria e del Commercio Estero

Tutti i prodotti alimentari importati in Brasile devono essere registrati presso il Segretariato del Commercio internazionale del ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio estero, che si occupa dei dazi alle importazioni e del rilascio delle licenze di importazione. Gli importatori brasiliani devono essere registrati presso l’Ufficio del Registro degli importatori e esportatori istituito presso il Segretariato stesso.

Procedura di importazione 

 

  1. Registrazione del prodotto 
  2. Classificazione nel Sistema armonizzato (Harmonised System Classification – HS). A partire dal codice HS si determinano i dazi e le tasse da pagare nonché il dipartimento del governo competente per le procedure di importazione.
  3. Permesso di importazione, da ottenersi a cura dell'importatore brasiliano al ricevimento della fattura proforma. La procedura non può essere avviata senza una fattura proforma.
  4. Documenti di spedizione:
  5. Fattura proforma (informazioni sul prodotto, modalità di pagamento e trasporto, ecc.)
  6. Polizza di carico 
  7. Fattura commerciale (con i dettagli del metodo di pagamento concordato)
  8. Certificato d’origine e d’analisi 
  9. Certificato di laboratorio 
  10. Pagamento: può essere effettuato in anticipo mediante riscossione o lettera di credito. 
  11. Sdoganamento

 

Sdoganamento 

 

Le procedure per lo sdoganamento prevedono i seguenti passaggi: 

  1. L’importatore trasmette la Dichiarazione di importazione;
  2. Si pagano la tassa di importazione e la tassa sulla produzione (tassa sui prodotti industriali);
  3. La dogana procede all'ispezione dei beni, secondo le proprie modalità:
  4. Verde: l’autorizzazione allo sdoganamento è emessa automaticamente.
  5. Giallo: è necessaria l’ispezione obbligatoria della documentazione e, se non si riscontrano irregolarità, viene emessa l’autorizzazione allo sdoganamento. 
  6. Rosso: è necessario procedere all’ispezione obbligatoria dei documenti e delle merci prima di emettere l’autorizzazione allo sdoganamento.
  7. Grigio: è necessario procedere all’ispezione obbligatoria dei documenti, delle merci e della base imponibile per il calcolo della tassa di importazione prima di emettere l’autorizzazione allo sdoganamento. È possibile predisporre un'autorizzazione allo sdoganamento prima dell'accertamento del valore doganale, avvalendosi di una garanzia dell'importatore.

 

Metodi di quotazione e pagamento 

 

Le quotazioni devono essere FOB o CIF (Incoterms 2000), franco fabbrica, porto brasiliano in dollari USA. I termini di pagamento devono essere: pagamento anticipato, a riscossione con o senza copertura tramite lettera di credito.

Campioni commerciali 

 

I prodotti destinati all’esposizione e al consumo presso fiere commerciali internazionali, eventi turistici, culturali, educativi, sportivi e religiosi sono esenti dai dazi all’importazione, a condizione che siano registrati presso il ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio e che non sia stato effettuato alcun pagamento da parte di un’impresa brasiliana. Gli espositori internazionali in Brasile sono autorizzati a far entrare nel Paese alimenti e bevande per un valore non superiore a 5.000 USD, previa approvazione del Segretariato di Vigilanza Sanitaria.  Inoltre, ogni espositore è autorizzato a portare con sé omaggi e simili a scopo promozionale per un valore massimo di 5.000 USD.

Licenza di importazione 

 

Gli importatori brasiliani devono essere titolari di una licenza per l’importazione (Licença de Importação) ed essere in possesso di una fattura proforma emessa dall'esportatore per i prodotti da importare in Brasile. Si richiede una licenza di importazione per ogni carico, che può essere ottenuta tramite il sistema elettronico denominato SISCOMEX. 

 

ANALISI RACCOMANDATE DAI LABORATORI DI UNIONE ITALIANA VINI

 

  • Acidità totale (in g/l e in meq/l)
  • Acidità volatile (in g/l e in meq/l)
  • Anidride solforosa totale
  • Cloruri
  • Colore, Limpidezza
  • Densità relativa
  • Estratto secco totale
  • Ibridi produttori diretti (ric.malvidina diglucoside)
  • pH
  • Sovrapressione
  • Titolo alcolometrico effettivo
  • Zuccheri totali

 

 

 

ALLEGATO 

 

DOMANDE E RISPOSTE

 

Quesito indicazione del tenore zuccherino in etichetta: “un cliente che esporta in Brasile mi chiede di formulare un’etichetta con l’indicazione di due tipologie zuccherine, “brut” ed “extra dry”. Giustifica la presenza della doppia categoria zuccherina in quanto mi riferisce che nel paese di destinazione non esiste la categoria extra dry, per cui è necessario inserire anche il termine brut. Come si interpreta la normativa brasiliana rispetto a questa materia?”. 

 

RISPOSTA

La normativa brasiliana in materia di produzione, circolazione e commercio del vino è il Decreto n°8.198 del febbraio 2014, attualmente in fase di modifica (Brazilian Draft Ordinance Act Nº. 374).

Rispetto alle espressioni che indicano il tenore di zucchero nei vini spumanti, la legge brasiliana non è in linea con il diritto dell’Unione Europea e, in particolare, con le disposizioni di cui al Regolamento (CE) n.607/2009.

Nella tabella in basso, si riportano le espressioni indicanti il tenore di zucchero previste dalla normativa brasiliana e da quella dell’Unione Europea.

 

Termini

Brasile

UE

Brut nature (UE), Nature (Brasile)

≤ 3 g/l

≤ 3 g/l

Extra brut

> 3 and ≤ 8 g/l

≤ 6 g/l

Brut

> 8 and ≤ 15 g/l

< 12 g/l

Extra dry

 

Tra 12 e 17 g/l

Sec (BR) Dry (UE)

> 15 and ≤ 20 g/l

Tra 17 e 32 g/l

Demi Sec (BR) – Demi Sec/abboccato/medium dry (UE)

> 20 and ≤ 60 g/l

Tra 32 and 50 g/l

Doce (BR); Sweet/dolce (UE)

> 60 g/l

> 50 g/l

 

 

Si conferma che l’espressione “extra-dry” non è, dunque, contemplata dalla normativa brasiliana.

 

Nel caso dell’etichetta in oggetto, ritenendo che non sia consentito indicare due espressioni riferite al tenore di zucchero nella stessa etichetta (“Extra Dry” e “Brut”), si suggerisce di operare come segue:

 

  • Nel caso in cui il tenore di zucchero del prodotto in oggetto sia ≤ 15 g/l, è consentito indicare l’espressione “Brut” in conformità con la normativa brasiliana – per la quale tale espressione è consentita per i prodotti > 8 e ≤ 15 g/l – e anche con la normativa dell’Unione Europea, la quale prevede che il tenore di zucchero del prodotto non può differire di oltre 3 grammi/litro da quello indicato in etichetta. Tenuto conto di tale ultima disposizione (stabilita dall’art. 58 del Reg. 607/2009), un prodotto “Extra Dry” di 15 g/l potrebbe essere indicato come “Brut” anche nell’UE tenuto conto della tolleranza di 3 g/l.

 

  • Nel caso in cui il tenore di zucchero del prodotto in oggetto sia compreso tra 15 e 17 g/l, il vino non potrà essere etichettato come “extra-dry”, in quanto la categoria non è prevista dalla normativa brasiliana, ma dovrà essere etichettato come “Sec” o “Seco”, la cui espressione, secondo la normativa brasiliana, indica un vino spumante che contiene un tenore di zucchero compreso tra 15 e 20 gr/l. 

 

L’espressione “Sec” indicata su un’etichetta di un prodotto avente un tenore di zucchero tra 15 e 17 gr/l sarebbe in ogni caso conforme anche alla normativa UE, sempre tenendo conto dal regime di tolleranza di 3 g/l stabilito dall’art. 58, paragrafo 3, del Regolamento n.607/2009.

 

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SITI DI RIFERIMENTO

Unione Italiana Vini www.uiv.it 

Ministero Politiche agricole alimentari e forestali www.politicheagricole.it 

Ministero dello Sviluppo Economicohttp://www.mise.gov.it/index.php/it/

ICE - promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italianewww.ice.gov.it 

Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana – www.anvisa.gov.br 

Ministero dello sviluppo, dell’industria e del commercio - www.mdic.gov.br 

Dogane brasiliane - www.fazenda.gov.br