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Paese: Stati Uniti d'America
Elemento scheda: Etichettatura

ETICHETTATURA

Requisiti per l'etichettatura 

Riferimento 

Elementi obbligatori

Altezza

Posizione

1

Nome del marchio

>2mm

Etichetta del marchio*

2

Dichiarazione del titolo alcolometrico 

1-3mm

Non definita 

3

Volume

1-3mm 

Non definita

4

Paese di origine

2mm

Non definita

5

Avvertenze del governo(“Government warning”)

2mm

Non definita

6

Dichiarazione dei solfiti

2mm

Non definita

7

Nome e indirizzo dell'importatore

2mm

Non definita

8

Indicazione geografica

>2mm

Etichetta del marchio*

9

Designazione del prodotto

>2mm

Etichetta del marchio*

10

Numero di lotto

Non definita

Non definita

       

Riferimento 

Elementi facoltativi

Altezza  

Posizione 

11

Annata, varietà 

Non definita

Etichetta del marchio*

12

Condizioni di imbottigliamento- imbottigliato all'origine

Non definita

Non definita

13

Concorsi enologici o medaglie 

Non definito

Non definita

14

Dichierazione degli allergeni

Non definito

Non definita

15

Contenuto di zuccheri

Non definito

Non definita

16

Serving Facts Panel

Non definito

Non definita

17

Termini vietati

Non definito Non definita
Riferimento Elementi non permessi Altezza Posizione

18

Ri-etichettatura 

 

 

 

N.B Per i vini spediti direttamente ai consumatori in California vengono applicate avvertenze sull'alcol specifiche.

 

Altezza dei caratteri

Elemento 

Altezza minima delle lettere 

Nome del marchio 

Min. 1 mm su formati fino a 187 ml

Min. 2 mm su formati maggiori di 187 ml

Titolo alcolometrico

1-3 mm su formati fino a 5 litri

Volume nominale 

Min. 1 mm su formati fino a 187 ml

Min. 2 mm su formati maggiori di 187 ml

Government Warning 

Min. 1 mm su formati fino a 237 ml

Min. 2 mm su formati da 237 ml a 3 l

Min. 3 mm su formati maggiori di 3 l

Solfiti

Min. 1 mm su formati fino a 187 ml

Min. 2 mm su formati maggiori di 187 ml

Nome e indirizzo dell'importatore 

Min. 1 mm su formati fino a 187 ml

Min. 2 mm su formati maggiori di 187 ml

 

Lingua

Tutte le informazioni obbligatorie in etichetta devono essere redatte in lingua inglese. Possono essere riportate indicazioni in lingue straniere purché non confliggano o non siano contraddittorie rispetto a quelle obbligatorie. 

*Posizione dell'elemento dell'etichettatura 

L''etichetta del marchio è l'etichetta che riporta, nell'usuale design distintivo, il nome del brand del vino. Le seguenti informazioni devono essere riportate sull'etichetta frontale: 

  • Il nome del marchio
  • L'indicazione geografica
  • La designazione della categoria del prodotto

 

Approvazione TTB COLA

Prima di procedere all'esportazione di un vino negli Stati Uniti d'America, l'etichetta deve essere riconosciuta attraverso uno specifico Certificato di approvazione dell'etichetta (Certificate of Label Approval – COLA), rilasciato dal TTB. L'esportatore è quindi tenuto a presentare al TTB una copia dell'etichetta anteriore e posteriore. Si veda anche il paragrafo sotto "Certificati per l'esportazione".

Il tempo medio per l'ottenimento del certificato di approvazione di un'etichetta è di circa 12 giorni. 

 

Riferimenti per i requisiti di etichettatura

1 Nome del marchio

Sulle etichette dei vini esportati negli USA è obbligatorio indicare il nome del marchio. Normalmente è questa l'indicazione più visibile tra quelle riportate in etichetta. 

Se il prodotto viene commercializzato senza il nome del marchio, allora il nome dell'imbottigliatore, del confezionatore o dell'importatore funge da nome del marchio.

Il nome del marchio deve: essere leggibile, apparire su uno sfondo di un colore che crei contrasto rispetto al nome stesso ed essere separato rispetto alle altre indicazioni. 

Il nome del marchio deve apparire sull'etichetta frontale e non deve indurre in errore il consumatore rispetto all'invecchiamento, origine, identità o altre caratteristiche del prodotto. 

2 Titolo alcolometrico 

La normativa statunitense prescrive il formato da utilizzare per la dichiarazione del titolo alcolometrico. Sono ammesse le seguenti formule: "xx.x.% alc./vol." o "alc xx.x% by vol." o simili. 

Dall'agosto del 2013 la dichiarazione del tasso alcolico può comparire su qualsiasi delle etichette presenti e, per contenitori fino a 5 litri, deve avere un'altezza compresa tra 1 e 3 mm. 

Le soglie di tolleranza consentite dalla normativa USA rispetto all'indicazione del titolo alcolometrico in etichetta sono: 1,5% per i vini con titolo alcolometrico inferiore a 14%; 1% vini con titolo alcolometrico superiore a 14%. 

Nonostante le soglie di tolleranza, la dichiarazione del titolo alcolometrico non può comportare sovrapposizioni tra le categorie su cui si basa la tassazione doganale e fiscale (7%-16,0% di volume di alcool; 16,1%-21% di volume di alcool; 21,1%-24% di volume di alcool).

Per esempio, se un vino è etichettato con un tasso del 13,5% di volume di alcool, il titolo alcolometrico effettivo può essere del 12,0%, ma non può essere superiore al 14,0%. Analogamente, se un vino è etichettato riportando un titolo alcolometrico del 14,2%, l'effettivo tasso alcolico deve essere compreso tra il 14,1% e 15,2%.

3 Volume 

Il volume può essere espresso in litri o millilitri e può apparire su qualsiasi delle etichette presenti. L'altezza minima dei caratteri è di 2 mm per contenitori con capacità superiore ai 187 ml e di 1 mm per contenitori con capacità inferiore ai 187 ml.

4 Paese di origine 

Il modello per la dichiarazione del Paese di origine non è regolamentato negli USA. Per esempio, le diciture "Product of Italy" o "Wine of Italy" sono entrambe valide. Inoltre, la dichiarazione può comparire su qualsiasi parte dell'etichetta. 

5 Avvertenze (Government Warning

La dicitura "Government Warning" deve essere riportata in lettere maiuscole e in grassetto, mentre la parte restante dell'avvertenza può non essere indicata in grassetto. Inoltre, l'avvertenza deve essere completamente separata e riportata a parte rispetto a tutte le altre informazioni, utilizzando colori a contrasto. 

Per le bottiglie di capacità compresa tra i 237 ml e i 3 L, il testo dell'avvertenza deve contenere non più di 25 caratteri per pollice e l'altezza minima dei caratteri è di 2 mm. 

La dichiarazione segue il modello riportato qui sotto:

GOVERNMENT WARNING: (1) According to the Surgeon General, women should not drink alcoholic beverages during pregnancy because of the risk of birth defects. (2) Consumption of alcoholic beverages impairs your ability to drive a car or operate machinery, and may cause health problems.

N.B Per i vini spediti direttamente ai consumatori in California vengono applicate avvertenze sull'alcol specifiche.

 

A6 Dichiarazione della presenza di solfiti

I vini che contengono 10 ppm o più di anidride solforosa devono riportare sull'etichetta la dicitura "Contains sulfites". L'altezza minima dei caratteri è di 2 mm per contenitori con una capacità superiore di 187 ml e di 1 mm per contenitori con capacità uguale o inferiore a 187 ml.

7 Nome e indirizzo dell'importatore

Il nome e l'indirizzo dell'importatore devono comparire sull'etichetta preceduti dalla dicitura "imported by", o simili formulazioni. L'etichetta può anche riportare i dettagli riferiti all'importatore.

Per contenitori di capacità superiore ai 187 ml, l'altezza minima dei caratteri è di 2 mm mentre per contenitori di capacità inferiore o uguale a 187 ml, l'altezza minima è di 1 mm.

8 Indicazione Geografica   

Se l'etichetta riporta l'annata, è obbligatorio riportare l'indicazione geografica; si fa presente che, come indicazione geografica, è valido anche il Paese d'origine.

9 Designazione del prodotto

Si tratta in questo caso di dichiarare l'identità del prodotto, ad esempio utilizzando una semplice classificazione di categoria del tipo "wine", oppure indicando uno stile generico del tipo "white wine" o " red wine ". La designazione del prodotto deve essere indicata con caratteri di almeno 2 mm di altezza ed essere riportata sull'etichetta principale. 

Si evidenzia che la designazione del prodotto può essere omessa per i vini fermi e può essere utilizzata al suo posto un'indicazione geografica. 

Di seguito è riportato un elenco delle classi e categorie più comuni ai fini dell'etichettatura:

 

Classe

Definizione

Categoria

Caratteristiche del prodotto  

 

Vino (o vino da uva)

 

Vino prodotto dalla fermentazione alcolica del succo di uve fresche o appassite, con o senza l'aggiunta, dopo la fermentazione, di mosto d'uva condensato puro e con o senza aggiunta di acquavite o alcool, ma senza altra aggiunta.

 

Table wine

 

  • Vino contenente tra il 7% e il 14% di alcol in volume;
  •  Il vino da tavola è un vino d'uva contenente tra il 7% e 14% di alcol in volume.

Red wine

Vino d'uva identificato dal colore, contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume.

Rosé wine

Vino d'uva identificato dal colore, contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume.

Pink wine

Vino d'uva identificato dal colore, contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume.

White wine

Vino d'uva identificato dal colore, contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume.

Amber wine

Vino d'uva identificato dal colore, contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume.

Dessert wine

  • Vino contenente tre il 14% e il 24% di alcol in volume;

 

Moscato (Muscatel)

Tipo di vino da dessert a base di uve contenente tra il 18% e il 24% di alcol in volume, derivato in parte da acquavite o alcol aggiunto.

Single varietal wine

Vino d'uva contenente tra il 7% e il 24% di alcol in volume identificato con il nome del vitigno.

Multi varietal wine

Vino d'uva contenente tra il 7 r il 24% di alcol in volume, identificato con i nomi e le percentuali (pari al 100%) delle varietà che compongono il vino.

Vino Spumante (Sparkling wine)

  • Vino contenente più di 0,392 grammi per 100 ml di anidride carbonica derivante unicamente dalla seconda fermentazione in un contenitore chiuso.

Crackling Wine

  • Vino d'uva rifermentato in contenitori di capacità di un gallone o meno.
  • Meno effervescente dello champagne.

Petillant Wine

  • Vino d'uva rifermentato in contenitori di capacità di un gallone o meno.
  • Meno effervescente dello champagne.

Vino frizzante

  • Vino d'uva rifermentato in contenitori di capacità di un gallone o meno.
  • Meno effervescente dello champagne.

Perlant Wine

  • Vino d'uva rifermentato in contenitori di capacità di un gallone o meno.
  • Meno effervescente dello champagne.

Vino gassificato

  • Vino contenente più di 0,392 grammi per 100 ml di anidride carbonica non ottenuta mediante seconda fermentazione

 

 

 

Vino da aperitivo

 

(Aperitif Wine)

Vino d'uva aromatizzato con erbe aromatiche (contenente aggiunta di brandy o di alcool) contenente almeno il 15% di alcol in volume.

Vermouth

 

 

 

10 Numero di lotto 

Il numero di lotto deve essere indicato con un codice leggibile che renda possibile risalire al prodotto ed identificare la partita a cui questo appartiene. Non esistono regolamentazioni sul formato da utilizzare e il numero di lotto può comparire sia sull'etichetta che sulla bottiglia. 

11 Annata e varietà 

Nell'ottobre del 2012 il TTB ha pubblicato un nuovo regolamento che autorizza l'indicazione dell'annata sui vini la cui etichetta riporti anche soltanto il Paese di origine. Precedentemente, la facoltà di dichiarare l'annata era infatti limitata ai soli vini che si fregiavano di un'indicazione geografica. La dichiarazione dell'annata e della varietà del vino sono opzionali; tuttavia, la normativa USA ha previsto una regolamentazione piuttosto rigida per la loro indicazione.

Se in etichetta è indicata una sola varietà, almeno l'85% di quella varietà deve essere presente nel prodotto. Se più di una varietà è indicata in etichetta, sarà necessario specificare la percentuale di ciascuna varietà.

12 Imbottigliamento presso l'azienda agricola – (Estate bottled)

È possibile utilizzare questa indicazione esclusivamente sulle etichette dei vini a indicazione geografica. Nessun’altra dicitura diversa da "Estate Bottled" deve essere utilizzata per indicare che il vino proviene da uve coltivate dall'azienda ed è stato imbottigliato all'interno della stessa. L'azienda vinicola deve:

  • Essere localizzata in un'area a indicazione geografica.
  • Coltivare tutte le uve che usa per produrre il vino in un terreno di sua proprietà o comunque controllato dall'azienda vinicola stessa, all'interno della regione geografica indicata in etichetta. Per "controllato" si intende riferito a una proprietà sulla quale l'azienda vinicola ha il diritto legale di compiere, ed effettivamente compie, tutti gli atti tipici ella viticultura sulla base di un contratto di locazione o equivalente di durata pari ad almeno 3 anni. 
  • Aver vinificato e prodotto il vino nello stesso stabilimento, in un processo di produzione continuo (il vino non deve essere mai uscito dai locali dell'azienda vinicola di imbottigliamento).

Per quanto riguarda le cooperative, l'uva coltivata dai membri della cooperativa è considerata coltivata dalla cooperativa stessa; pertanto si può usare tale dicitura solo se le uve provengono dal conferimento dei soli soci e l'intero procedimento di vinificazione, post-produzione, imbottigliamento e invecchiamento (se presente) sia avvenuto nello stesso stabilimento. 

13 Concorsi enologici o medaglie

È possibile riportare sulla bottiglia premi e medaglie assegnati al vino in questione.

14 Indicazione degli allergeni (facoltativa)

Il TTB sta riflettendo sull'opportunità di rendere obbligatoria l'indicazione in etichetta di allergeni quali la presenza di latte, uova, pesce, crostacei e molluschi, frutta a guscio, grano, arachidi e soia. Ad oggi, è autorizzata la dichiarazione facoltativa degli allergeni a condizione che venga rispettata la seguente formula: "Contains" seguita dai due punti e dal nome della fonte alimentare da cui derivano gli allergeni (es. "Contains: milk and egg").

15 Indicazione del contenuto di zuccheri (facoltativa) 

L'indicazione numerica del contenuto di zuccheri per porzione (somma di monosaccaridi liberi + disaccaridi) è facoltativa.

Il contenuto di zucchero al di sopra di 1 grammo deve essere arrotondato al decimo di grammo più vicino. Al di sotto di 1 grammo, sono ammesse diciture quali "contains less than 1 gram (g)" o "less than 1 gram (g)". Al di sotto di 0,5 grammi è possibile utilizzare le diciture "Zero (0) grams (g)", "Zero Sugar", "No Sugar" e "Sugar Free". Per i vini da vendemmia tardiva, si rimanda alla sezione sotto "Ulteriori informazioni per l'etichettatura".

16 Serving facts panel (facoltativo)

È possibile riportare in etichetta, nonché sul materiale promozionale, una tabella riportante l'apporto nutritivo per porzione. 

Di seguito riportiamo, a titolo di esempio, due modalità ammesse per l'indicazione di queste informazioni su una bottiglia di vino da 750 ml e 14% vol.:

 

17 Termini vietati 

Negli USA non è autorizzato l'impiego del termine "fortified" (fortificato / liquoroso) per descrivere un vino da dessert. Sono anche vietati termini quali "powerful" e "strong" sulle bevande alcoliche.

18 Ri-etichettatura

Il TTB non permette la ri-etichettatura attraverso etichette sovrapposte a coprire parti di un'etichetta preesistente; è possibile inserire le informazioni obbligatorie per gli USA in un’ulteriore etichetta.

N.B. è molto importante che gli esportatori si confrontino con i propri agenti per assicurarsi che l'etichettatura e l'imballaggio siano accettati nel Paese di destinazione delle merci.

 

Ulteriori informazioni per l'etichettatura

Vendemmia tardiva, e vini con muffa nobile

Per poter essere etichettato con la dicitura "late harvest" o "special late harvest" ("vendemmia tardiva" o "vendemmia tardiva speciale"), il vino deve derivare da uve mature, una percentuale importante delle quali sia stata fatta essiccare in condizioni naturali in modo da favorire la concentrazione di zuccheri nei chicchi. 

I vini destinati agli USA identificati come "late harvested", "late picked", "botrytis" o simili, devono riportare in etichetta le seguenti informazioni aggiuntive:

  • Brix al raccolto
  • Zuccheri residui, espressi in grammi/100 ml

 

Dichiarazione del contenuto di zuccheri

A luglio 2014 il TTB ha pubblicato una nuova guida per la dichiarazione del contenuto di zuccheri (carboidrati) sulle etichette delle bevande alcoliche. La norma afferma che, in determinate circostanze, è permesso riportare dichiarazioni numeriche circa il contenuto di zuccheri che siano vere, esatte e non fuorvianti. 

Di seguito i punti principali della guida. 

Il termine "zuccheri" si riferisce alla somma di monosaccaridi liberi e disaccaridi presenti nella bevanda, calcolati in grammi per porzione. Le dichiarazioni del contenuto numerico di zuccheri devono essere arrotondate al decimo di grammo più vicino se la porzione contiene meno di 1 grammo; in alternativa, è anche possibile utilizzare diciture quali "Contains less than 1 gram(g)" o "less than 1 gram (g)". Se il contenuto di zuccheri per porzione è inferiore a 0,5 g, questo può essere espresso come "zero" o "(0) grams (g)" o mediante diciture quali "Zero Sugar", "No Sugar" o "Sugar Free". Questi principi non si applicano alle etichette di vini che riportano diciture descrittive (come "vendemmia tardiva") volte ad indicare un più elevato contenuto di zuccheri dovuto alle uve utilizzate nel vino. 

Sono inoltre proibiti dichiarazioni, simboli, vignette o altre modalità di etichettatura o di pubblicità che richiamino, espressamente o implicitamente, un legame tra il contenuto di zuccheri del prodotto in questione o il prodotto stesso e una malattia o condizioni di salute, a meno che tali dichiarazioni si attengano ai requisiti specifici determinati dal TIB per le indicazioni sulla salute. 

Per ulteriori informazioni riguardo alle normative relative alle dichiarazioni del contenuto di zuccheri, si può visitare il sito www.ttb.gov/faqs/alcohol_faqs.shtml#sug. 

 

Etichettatura dei vini biologici

Gli USA impongono norme rigorose circa l'etichettatura dei vini biologici. Per maggiori informazioni, si rimanda al documento " Labelling Organic Wine" pubblicato dal TTB, disponibile al seguente link www.ttb.gov/pdf/organic-wine.pdf.

Non esiste un accordo di mutuo riconoscimento in materia di normativa sulla produzione biologica e di vino biologico tra Unione europea e Stati Uniti d’America. Di conseguenza, i vini biologici italiani commercializzati negli USA devono rispettare la normativa in materia di etichettatura di vini biologici di quel Paese.

In aggiunta alla specifica normativa concernente i vini convenzionali, un Regolamento ad hoc del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense descrive gli obblighi specifici in materia di produzione e gestione delle tre principali categorie di dichiarazioni riguardo l’etichettatura della produzione biologica.

Il Ministero dell’agricoltura americano autorizza gli enti di certificazione nazionali ed esteri a valutare la conformità di un prodotto alla normativa in questione.

La tabella in basso evidenzia le caratteristiche che deve avere un vino per ogni categoria da indicare in etichetta: 

 

 

“Organic”

“Made with organic grapes”

Altro (es. indicazione di ingredienti bio)

Certificazione di un organo di certificazione

No*

Marchio USDA o equivalente di un altro Paese** (Es. simbolo produzione biologica UE).

No

No

Aggiunta di solfiti

No, ammessi esclusivamente quelli naturalmente presenti nel prodotto (meno di 10 parti per milione)*** 

Sì, è ammesso un quantitativo di anidride solforosa fino a 100 ppm. L’aggiunta di solfiti deve in ogni caso essere indicata in etichetta (i.e. “contains sulfites”).

Utilizzo di uve non biologiche

No

No

 

 

*per vini non definiti con le categorie “organic” o “made with organic grapes”, la domanda per il certificato di approvazione dell’etichetta (Certification of Labelling Approval – COLA) deve includere certificati per ciascun singolo ingrediente indentificato come “organic” in etichetta. 

 

In sintesi, prima di etichettare un vino come “biologico” o come “vino da uve biologiche” (con le rispettive menzioni in inglese) è opportuno ricordare le seguenti disposizioni: 

  • Dicitura «Organic»: il vino non contiene anidride solforosa aggiunta, il cui limite non deve essere superiore a 10 parti per milione. 
  • Se il vino non risponde a tali parametri, l’etichetta non può fregiarsi della dicitura «organic» (biologico) e, pertanto, non può riportare il simbolo dell’agricoltura biologica UE, né il marchio USDA.
  • Dicitura «made with organic grapes»: anidride solforosa fino a 100 ppm.

Infine, rispetto all’indicazione dell’ente di certificazione, si fa presente che i riferimenti a tale organo, obbligatorio secondo la normativa UE, deve essere riportato per esteso e non mediante abbreviazioni (es. non autorizzato “IT-BIO-999”).  

 

Codice prodotto 

È consigliabile assegnare un codice prodotto a tutti i vini di tutte le fasce di prezzo in quanto la scansione del codice a barre permette di reperire informazioni circa il prezzo e la tracciabilità del prodotto, nonché di effettuare analisi statistiche. Per i vini venduti negli USA si usa solitamente lo "Universal Product Code" o UPC, un codice a barre lineare leggibile da una macchina, composto da 12 cifre, che identifica la combinazione società/prodotto/prezzo. 

Il codice a barre è solitamente localizzato nella parte in basso a sinistra dell'etichetta sul retro. Non è possibile inserirlo sul collo della bottiglia in quanto il profilo curvo lo renderebbe illeggibile. Deve inoltre essere di un colore uniforme e a contrasto. 

 

Campioni Commerciali

I campioni commerciali devono attenersi alle normative statunitensi sull'etichettatura. Ogni bottiglia che entri negli USA deve riportare il "Government Warning", a prescindere dallo scopo dell'importazione. 

A tale riguardo, si veda il paragrafo "Procedure per l'esportazione". 

 

 

Formati predefiniti per il Volume Nominale 

I formati nei quali i vini devono essere imbottigliati sono predefiniti negli Stati Uniti:

 

Spumanti e vini fermi   

 

50 ml

100 ml     

187 ml     

375 ml     

500 ml

750 ml       

1,0 l

1,5  l

3,0 l

 

Tolleranze per il volume nominale

A norma del CFR Titolo 27, Volume 1, Parte 4 etichettatura e pubblicizzazione del vino "L'indicazione del contenuto netto deve riportare esattamente il volume del vino all'interno del contenitore, salvo le seguenti tolleranze permesse:

  1. Discrepanze dovute esclusivamente ad errori relativi alla misurazione verificatisi nel riempimento del contenitore in conformità alle buone pratiche commerciali.
  2. Discrepanze dovute al processo di fabbricazione dei contenitori, nello specifico di quelle bottiglie caratterizzate da un formato particolare. 
  3. Discrepanze dovute a condizioni atmosferiche diverse che provocano inevitabilmente l'esposizione delle bevande alcoliche all'evaporazione. La ragionevolezza delle discrepanze descritte in questo paragrafo sarà determinata valutando caso per caso. 

 

Divieto di indicare l'effervescenza di un vino fermo 

Negli USA è proibito descrivere un vino fermo come "spumante" o "effervescente". A titolo esemplificativo e non esaustivo, si riportano di seguito alcuni termini non ammessi sulle etichette dei vini fermi:

 

Pettillant

Spritz/Spritzy

Cremant

Spumante        

Bubble/Bubbly

Reciotto

Perlant

Sparkle/Sparkling              

Crackling

Frizzante

Tingle/Tingly

 

 

Riferimenti temporali

Il mercato statunitense è sensibile al fattore "tempo". È quindi opportuno evitare riferimenti all'età - intesa in senso lato - a meno che non ci si limiti a elementi quali l'annata o la durata della maturazione di un vino, o quando tali elementi siano parte del nome commerciale. Ad esempio, per indicare l'anno di fondazione di uno stabilimento/azienda o di un marchio, sarà necessario utilizzare caratteri di altezza non superiore di 2 mm e garantire che l'età o l'anno indicati si riferiscano specificatamente a quel determinato marchio o attività. 

I riferimenti all'età riportati in maniera più evidente devono essere perfezionati indicando il periodo di invecchiamento del vino. Ad esempio, se un vino è chiaramente pubblicizzato come "oak matured", sarà necessario specificare tale invecchiamento con diciture del tipo "50% delle uve affinate in legno per 12 mesi" ("50% aged in wood for 12 months").

 

DOCUMENTAZIONE EXPORT

COLA Certificato di approvazione dell'etichetta 

Prima di procedere all'importazione di un vino negli USA, è necessario che l'etichetta del prodotto sia stata approvata e abbia quindi ottenuto il relativo "Certificate of Label Approval" (COLA) dal TTB. Saranno l'agente o l'importatore ad occuparsi della pratica con il TTB per conto dell'esportatore; quest'ultimo è invece tenuto a presentare una copia completa dell'etichetta anteriore e posteriore. Al momento dello sdoganamento, sarà necessario presentare una copia del certificato COLA.

COLAs online è un sistema Internet che permette alle aziende registrate ("Industry Members") di richiedere e verificare online lo status della propria richiesta di Certificazione/Esenzione di etichetta /Approvazione della bottiglia (COLA). 

Attraverso il registro pubblico COLA al link www.ttbonline.gov/colasonline/publicSearchColasBasic.do è possibile cercare i certificati COLA approvati, scaduti, revocati e quelli che siano stati oggetto di rinuncia. 

Nel quadro del processo COLA, a seconda del prodotto da importare, potrebbe essere necessario ottenere un'approvazione del prodotto pre-COLA. La valutazione del prodotto pre-COLA comporta una revisione degli ingredienti e della formulazione del prodotto da importare; ai fini di tale pre-approvazione, potrebbe inoltre essere necessario produrre le analisi di laboratorio del prodotto. Le valutazioni pre-COLA non si applicano ai vini, ma potrebbero applicarsi ad altri prodotti vinicoli o a prodotti con aromi e coloranti aggiunti. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito del TTB: www.ttb.gov/formulation/precola.shtml.

 

Presentare domanda online

Il sistema COLAs Online accetta solo file in formato JPEG (preferito) e TIFF nella modalità colore RGB. I singoli file non devono superare i 450 KB. Ogni etichetta (anteriore, posteriore, collo di bottiglia, ecc.) deve essere caricata come allegato singolo; i file allegati devono contenere esclusivamente l'immagine dell'etichetta, rimuovendo eventuali ulteriori informazioni quali ad esempio la testata o le dimensioni dell'etichetta. 

Quando si caricano gli allegati, vengono richieste le dimensioni dell'etichetta. Le dimensioni comunicate devono corrispondere esattamente a quelle dell'etichetta stampata e non a quelle dell'immagine dell'etichetta. La precisione delle dimensioni è fondamentale all'invio dell'immagine dell'etichetta sulla versione stampabile prevista dal COLA.

Per ulteriori informazioni, si veda www.ttb.gov/faqs/colasonline.shtml#Electronic.

 

COLA- Lista completa di modifiche possibili per le etichette approvate

Una volta che un'etichetta riceve l'approvazione del TTB, è possibile effettuare talune modifiche senza dover ottenere un nuovo COLA. Il TTB rende pubblica una lista di modifiche possibili alle etichette approvate. La tabella di seguito, compilata sulla scorta di quella pubblicata dal TTB, riporta esclusivamente le informazioni relative al vino. La tabella completa è disponibile al link: www.ttb.gov/labeling/allowable_revisions.shtml#completeList 

 

Lista delle possibili modifiche alle etichette approvate

Si può…

 

Revisione applicata a

COMMENTI

 

VINO

DISTILLATI

 

1. Eliminare tutte le informazioni non obbligatorie sull'etichetta, compresi testo, illustrazioni, grafici, ecc.

 

2. Riposizionare le informazioni sull'etichetta, compresi testo, illustrazioni, grafici, ecc.

Il riposizionamento deve avvenire nel rispetto dei requisiti di collocazione applicabili alle informazioni obbligatorie. Ad esempio, alcuni tipi di informazioni obbligatorie devono apparire sulla stessa etichetta in cui è indicato il marchio o insieme alle altre informazioni sull'etichetta. 

3. Modificare colore/i (sfondo e testo), forma e formato proporzionato dell'etichetta. Modificare il tipo di formato e il carattere tipografico, apportare modifiche allo spelling (incluse la punteggiatura e le abbreviazioni), in conformità alle normative vigenti. 

Sostituire un'etichetta adesiva con un'etichetta le cui informazioni siano incise, disegnate o stampate direttamente sul contenitore o viceversa. 

Tutte le informazioni obbligatorie devono essere perfettamente leggibili e devono comparire su uno sfondo a contrasto. Se si riceve l'approvazione per una singola etichetta, non sarà possibile suddividere detta etichetta in più etichette senza prima ottenere una nuova approvazione. Tutte le modifiche devono essere conformi alle normative applicabili e le modifiche allo spelling non possono cambiare il significato delle informazioni precedentemente approvate.

4. Cambiare le percentuali dichiarate per i vini varietali e i vini a denominazione di origine.

N/A

La somma delle percentuali relative a questi elementi deve essere pari al 100%. Non è possibile modificare il nome delle varietà e delle denominazioni senza presentare un'altra richiesta.  

5. Aggiungere, cambiare, modificare l'annata dalle etichette dei vini. 

N/A

Se viene rimossa l'indicazione dell'annata, non sarà più possibile riportare alcun riferimento all'annata ("Vintage") altrove nelle etichette o altri elementi (tappo, collo di bottiglia, sughero, ecc.) presenti sulla bottiglia. Se si vuole invece aggiungere una nuova annata, si dovranno rispettare le normative vigenti, ivi compresi i requisiti sulle denominazioni di origine. 

6. Sostituire dichiarazioni facoltative come "prodotto da" (Produced/made by) con diciture quali "miscelato", "vinificato", "preparato" ecc. da ("blended", "vinted", "cellared", "prepared").

N/A

 

7. Aggiungere, modificare o cancellare dalle etichette la dichiarazione della presenza totale di acidi e/o del pH. 

N/A

 

8. Modificare sulle etichette il totale di zuccheri a raccolto e/o zuccheri residui dichiarato.

N/A

Si veda la "ATF Ruling 82-4" per le prassi sull'uso delle dichiarazioni del contenuto di zuccheri e per verificare in quali casi tali dichiarazioni sono obbligatorie. 

9. Aggiungere o cancellare il numero di una "bonded winery" o di uno stabilimento di imbottigliamento del tipo "TPWBH: taxpaid wine bottling houses."

N/A

Se del caso, il numero della bonded winery deve apparire direttamente appresso al nome e all'indirizzo dell'imbottigliatore. 

10. Cambiare la dichiarazione del contenuto netto 

Le modifiche devono essere conformi alle normative vigenti sul contenuto netto e gli standard di riempimento. Assicurarsi che tutti i requisiti sulla dimensione del testo siano soddisfatti per i contenitori di tutte le grandezze. 

11. Cambiare la dichiarazione obbligatoria del contenuto alcolico, a condizione che la modifica effettuata sia coerente con la classe, il tipo di designazione e le altre dichiarazioni presenti sull'etichetta.

Ad esempio, si può modificare il titolo alcolometrico di un vino etichettato con una designazione varietale da 13% a 15% alc./vol., anche se ciò produce un cambiamento nella classificazione fiscale del prodotto. 

Tuttavia, se il prodotto era stato designato ed etichettato come vino da tavola ("table wine"), un contenuto di alcool superiore a 15%/vol. sarebbe incoerente con le regole di quella designazione, pertanto una modifica di questo genere non sarebbe permessa. 

Analogamente, non sarà possibile modificare un'etichetta che riporti una designazione quale "rum" dichiarando un titolo alcolometrico inferiore a 40%/vol. La dichiarazione del titolo alcolometrico modificata dovrà dunque essere coerente con tutte le ulteriori dichiarazioni (obbligatorie o facoltative) che compaiono sull'etichetta.

15. Rimuovere o modificare una dichiarazione facoltativa di invecchiamento, comprese le dichiarazioni di affinamento in botte, sulle etichette di vini e di altre bevande a base di malto. 

N/A

Le dichiarazioni riguardo all'invecchiamento riportate sulle etichette dei vini devono essere conformi al 27 CFR 4.39 (b). 

17. Modificare i valori numerici di calorie, carboidrati, proteine, grassi contenuti in una dichiarazione di analisi media. 

Le modifiche devono essere conformi al Ruling 2004-1 del TTB.

18. Aggiungere, cancellare o modificare la data di imbottigliamento, la data di produzione (giorno, mese e/o anno) o le informazioni sulla freschezza, compresi le date o i codici di imbottigliamento, produzione e scadenza. 

Le date di imbottigliamento aggiunte alle etichette dei vini devono essere conformi al 27 CFR 4.39 (c).

19. Modificare il nome o il nome commerciale per indicare un nome diverso, già approvato da: bonded winery, TPWBH, distilleria, birrificio o importatore di competenza.

Sostituire un indirizzo con un indirizzo diverso all'interno dello stesso Stato. 

Pertanto, una bonded winery, TPWBH, distilleria, birrificio o importatore potranno modificare l'etichetta introducendo un nome o nome commerciale che è già stato approvato per quel particolare operatore. Il nome o nome commerciale deve essere riportato sull'autorizzazione principale (il Basic permit) o sugli altri documenti qualificanti dell’impresa a cui era stato rilasciato il certificato originale. Se il nome o il nome commerciale sono usati anche sull'etichetta come marchio, e quindi la sua modifica comporterebbe una modifica del nome del marchio stesso, sarà necessario presentare una nuova richiesta COLA.

Il cambio di indirizzo è ammesso soltanto per trasferimenti all'interno dello stesso Stato, oppure quando l'indirizzo del soggetto titolare del COLA sia già stato modificato nella documentazione qualificante dell'impresa. 

20. Aggiungere, cancellare, o modificare il nome e/o indirizzo del produttore, imbottigliatore e spedizioniere straniero.

Il nuovo produttore, imbottigliatore, o spedizioniere dovrà essere registrato nel Paese originariamente dichiarato. 

21. Aggiungere, cancellare, o modificare il nome, l'indirizzo e/o il marchio del grossista, del rivenditore o del destinatario per cui il prodotto è stato importato o imbottigliato.

 

22. Aggiungere, cancellare o modificare le informazioni sul deposito delle bottiglie. 

 

23. Aggiungere, cancellare o modificare il codice a barre UPC e/o il codice a barre 2D mobile, (codice QR o Microsoft Tags).

Le aggiunte o modifiche del codice UPS devono essere effettuate in conformità della "Industry Circular 77-23". Tutte le informazioni riportate dal codice a barre 2D devono essere in conformità di tutte le normative applicabili sulla pubblicità. 

24. Aggiungere, cancellare o modificare l’indirizzo di un sito Internet, un numero di telefono, un numero di fax o un CAP. 

 

25. Aggiungere, cancellare o modificare i numeri di identificazione di un lotto o altri numeri di serie.

 

26. Aggiungere, cancellare o modificare simboli di marchio o copyright (TM, ©, ®), simboli kosher, loghi dell’impresa e/o icone dei social media. 

Tali simboli, loghi e icone non possono violare le normative TTB. 

Le pubblicità online sui social media devono essere conformi a tutte le normative di pubblicità applicabili.

27. Aggiungere, cancellare o modificare le informazioni facoltative riguardanti premi e medaglie. 

 

28. Aggiungere, cancellare o modificare messaggi riferiti ai periodi festivi o di vacanza, auguri, ecc. 

Le informazioni relative a periodi di vacanza/festivi non devono essere contraddittorie rispetto alle informazioni obbligatorie, né qualificarle in alcun modo. Tali informazioni devono essere conformi alle normative applicabili, incluse le norme sulle pratiche proibite. 

29. Cancellare o modificare grafiche promozionali, loghi, illustrazioni, location di eventi e/o altre informazioni di sponsorizzazione/patrocinio (federazioni sportive, società sportive, eventi sportivi annuali e festival annuali o stagionali, ecc.)

Se l'utilizzo in etichetta di tali informazioni relative a promozioni o sponsorizzazioni aveva richiesto l'autorizzazione di una terza parte, l'impresa interessata dovrà essere in possesso di tutta la documentazione e le autorizzazioni necessarie ai fini della revisione dell'etichetta approvata. 

30. Aggiungere, cancellare o modificare un'etichetta o adesivo con informazioni relative a un rating o un riconoscimento ricevuto da qualche organizzazione (es. "Riconosciuta come uno dei rum di punta dal giornale X" o "Valutato miglior vino del 2012 dall'associazione X"), fintanto che il rating o il riconoscimento rifletta semplicemente l'opinione dell'organizzazione e non avanzi alcuna rivendicazione specifica rispetto al prodotto o in relazione ai suoi competitor.

Tali dichiarazioni o grafiche non devono contraddire né qualificare nessuna informazione obbligatoria, e devono inoltre essere conformi alle leggi e norme applicabili. La presente eccezione non copre le rivendicazioni specifiche rispetto al prodotto o ai suoi competitor.

31. Eliminare tutti i riferimenti al biologico dall'etichetta

Se si decide di cancellare i riferimenti al biologico dall'etichetta per la quale si è ricevuta l'approvazione per inserire tali richiami, sarà necessario rimuovere dall'etichetta modificata TUTTI i richiami o riferimenti al biologico o alle certificazioni bio. Non è possibile rimuovere un singolo riferimento o certificato senza aver ottenuto un nuovo COLA.

32. Sostituire una dichiarazione sui solfiti già approvata con una delle seguenti opzioni: 

"Contains Sulfites," "Contains (a) Sulfiting Agent(s)," "Contains [name of specific sulfating agent]," "Contains Naturally Occurring and Added Sulfites," o "Contains Naturally Occurring Sulfites.".

 

NB: sono accettati sia lo spelling "sulphites" che "sulfites"

 

Quando l'anidride solforosa o un agente solfitico sono presenti ad un livello pari o superiore a 10 parti per milione, è obbligatorio inserire una dichiarazione sulla presenza di solfiti. La dichiarazione usata deve accuratamente identificare l'anidride solforosa o l'agente/i solfitante/i presente nella bevanda alcolica. 

Vino: per tutte le altre modifiche della dichiarazione o per la rimozione della stessa, è necessario produrre un'analisi di laboratorio. 

Per le dichiarazioni sull'assenza di solfiti, il titolare dovrà fornirne prova dell'effettuazione di analisi a campione presso un laboratorio certificato dal TTB o presso il laboratorio per la conformità del TTB (TTB Compliance Laboratory).

33. Aggiungere, eliminare o modificare le informazioni circa il numero di bottiglie che sono state fatte ("made"), prodotte ("produced"), fermentate ("brewed") e distillate ("distilled") in una partita. 

Esempio: "100 bottles produced"

34. Aggiungere istruzioni sull'etichetta riguardo le modalità per meglio consumare o servire il prodotto. Sono ammesse solo le dichiarazioni inserite nella colonna a destra. 

L'autorizzazione ad aggiungere tali istruzioni sull'etichetta riguarda ESCLUSIVAMENTE le seguenti dichiarazioni: 

"Refrigerate After Opening" (conservare in frigorifero dopo l'apertura)

"Do Not Store In Direct Sunlight” (non tenere a diretto contatto con la luce del sole)

"Best If Frozen For ___ to ___ Hours" 

(meglio se refrigerato tra le __ e le __ ore")

"Shake Well" (agitare bene)

"Pour Over Ice" (versare sul ghiaccio)

"Best When Chilled" (meglio se refrigerato)

"Best Served Chilled" (meglio servito freddo)

"Serve Chilled" (servire freddo)

"Serve at Room Temperature (servire a temperatura ambiente)

 

 

Esempio di richiesta per l'ottenimento del Certificato di approvazione dell'etichetta COLA

 

Stato della California: nuove avvertenze per le vendite online e le spedizioni DTC (direct to consumer, spedizioni dirette ai consumatori finali)

Il 30 agosto 2018 in California sono entrati in vigore dei nuovi regolamenti ( "Proposition 65") che richiedono per qualsiasi azienda vinicola che vende e spedisce i propri prodotti direttamente ai consumatori (DTC) nello Stato della California di avere dichiarazioni di pericolo sulle bevande alcoliche.

Avvertenze sull'alcol

Le aziende vinicole Direct-to-consumer devono includere avvertenze:

• dentro o sul cartone (ma non necessariamente sull'etichetta); e

• sul sito Web attraverso il quale viene effettuato l'acquisto.

Si noti che questi non sono avvisi sull’etichetta ma dichiarazioni separate.

Per le vendite online e le spedizioni DTC, le avvertenze devono avere un carattere di dimensione non inferiore alla dimensione massima del carattere utilizzato per le altre informazioni sul prodotto, in ogni caso non inferiore alla grandezza 8 del carattere. La norma richiede che l'avvertenza "sia leggibile e visibile" al consumatore prima del consumo. La dicitura richiesta è la seguente:

WARNING: Drinking distilled spirits, beer, coolers, wine and other alcoholic beverages may increase cancer risk, and, during pregnancy, can cause birth defects. For more information go to www.P65Warnings.ca.gov/alcohol.

 

Avvertenze per le vendite online

Gli avvertimenti della Proposition 65 per le vendite online devono fornire la dichiarazione di avvertimento completa in una casella di testo come descritto sopra e l'avviso deve essere "chiaramente associato" all'oggetto acquistato. L'avviso "deve essere visualizzato con una chiarezza pari rispetto alle altre parole" in modo da assicurare che l'avvertimento "venga verosimilmente visto, letto e compreso da un individuo ordinario in condizioni abituali di acquisto o uso". L'avvertimento deve sempre essere fornito al consumatore prima di finalizzare l'acquisto.

Esistono tre metodi ammessi per fornire l'avviso online:

1. Posizionamento del testo completo in una casella di testo direttamente sulla pagina di visualizzazione del prodotto;

2. Inclusione della parola "WARNING" nella pagina di visualizzazione del prodotto con un collegamento ipertestuale che fornisce accesso con un solo clic al testo completo; o

3. Inclusione dell'avviso come parte della procedura di check-out prima dell'acquisto finale. È possibile fornire l'avviso, ad esempio, come pop-up ogni volta che un acquirente immette un codice postale California.

Le sanzioni per inadempienza sono potenzialmente elevate. È consigliato rivolgersi ai propri distributori con sede in California al fine di garantire la conformità a livello di vendita al dettaglio.

Il California Wine Institute ha fornito alcune indicazioni utili, reperibili qui: https://wineinstitute.compliancerules.org/state_alerts/new-prop-65-warning-requirements-for-online-sales-and-dtc-shipments/

Avvertenza sul Bisfenolo A (BPA Warning)

Qualsiasi azienda che vende una bevanda alcolica in lattina, con coperchi e / o rivestimenti di tappi di bottiglia contenenti BPA deve pubblicare la nuova avvertenza sul BPA del punto vendita sul proprio sito Web e nelle spedizioni dirette al consumatore inviate all'indirizzo californiano. In caso di dubbi sulla propria confezione, è necessario fare una verifica a riguardo con il proprio fornitore. La formulazione della dichiarazione relativa alle spedizioni dirette ai consumatori è la seguente:

  WARNING: This product can expose you to chemicals including bisphenol A (BPA), which are known to the State of California to cause birth defects or other reproductive harm. For more information go to www.P65Warnings.ca.gov . For a list of products go to: www.prob65bpa.org.

 

La formulazione della dichiarazione sui siti Web è la seguente:

WARNING: Many food and beverage cans have linings containing bisphenol A (BPA), a chemical known to the State of California to cause harm to the female reproductive system. Jar lids and bottle caps may also contain BPA. You can be exposed to BPA when you consume foods or beverages packaged in these containers. For more information go to www.P65Warnings.ca.gov. For a list of products go to: www.prob65bpa.org.