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Paese: Stati Uniti d'America
Elemento scheda: Informazioni introduttive

Guida all'esportazione del Vino 

negli

Stati Uniti d'America

 

 

            IL PAESE

 

 

 

Gli Stati Uniti sono la potenza più importante e influente a livello mondiale. Il mercato statunitense è il più grande e avanzato, con un PIL pro capite tra i più elevati al mondo. 

Gli Stati Uniti si compongono di 50 Stati indipendenti, estesi su un'area pari a 12.034 km². Il Paese vanta peraltro una lunga storia nel settore vinicolo: nel 2016 la produzione di vino è stata pari a 23,9 milioni di ettolitri. Il 30% dei vini venduti sul mercato americano risulta essere importato. 

Nel 2006 gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno concluso un accordo denominato "accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino". Secondo questo accordo, ciascuna parte riconosce che le disposizioni legislative e regolamentari nonché le prescrizioni dell'altra parte in materia di vinificazione soddisfano gli obiettivi delle proprie disposizioni legislative e regolamentari e delle proprie prescrizioni nella misura in cui autorizzano pratiche enologiche che non alterano, in maniera incompatibile con le buone pratiche enologiche, il carattere che il vino acquisisce dalle uve da cui trae origine.

Nell'ambito dell'accordo, nessuna parte applica, sulla base di pratiche enologiche o di specifiche di prodotto, restrizioni all'importazione, alla commercializzazione o alla vendita di vino originario del territorio dell'altra parte ottenuto mediante pratiche enologiche autorizzate dalle disposizioni legislative e regolamentari e dalle prescrizioni dell'altra parte.

Nel Gennaio 2007 il "World Wine Trade Group" sigla un accordo per i requisiti per l'etichetta di vino. L' accordo per l'etichettatura consente la possibilità di una singola etichetta "globale" eliminando i requisiti di collocamento obbligatori e introducendo un concetto di "campo visivo unico". Per ulteriori dettagli fare riferimento ai requisiti di etichettatura.

Il mercato statunitense è estremamente complesso e regolamentato. In particolare, le norme che riguardano le vendite e la distribuzione di vino variano da Stato a Stato. Per questo motivo, si consiglia, in ogni caso, di confrontarsi con il proprio importatore. Tale operatore deve essere titolare di una licenza rilasciata dal TTB ("Alcohol, Tobacco, Tax & Trade Bureau"), l'Agenzia del Dipartimento del Tesoro responsabile della regolamentazione del commercio delle bevande alcoliche.

DATI STATISTICI DEMOGRAFICI ED ECONOMICI

Dati demografici 

Capitale

Washington, DC

Superficie

9.147.593 Km²

Popolazione

329.256.465 (stima luglio 2018)

Dati economici

Città principali 

New York: 18.593 milioni; Los Angeles, Long Beach-Santa Ana: 12,31 milioni; Chicago: 8,745 milioni; Miami: 5,817 milioni; Dallas-Fort Worth: 5,703 milioni; Washington, D.C. (capitale): 4,955 milioni (2015).

Città portuali

Corpus Christi, Duluth, Hampton Roads, Houston, Long Beach, Los Angeles, New Orleans, New York, Philadelphia, Tampa, Texas City

Lingue

Inglese 78,2%; Spagnolo 13,4%, altre lingue Indo-Europee 1,1%, lingue asiatiche e delle isole del Pacifico 3,3%; altro 4% (stima 2017)

Tasso di crescita della popolazione

0,8% (stima 2018)

Gruppi etnici 

Bianchi 72,4%; afroamericani 12,6%; asiatici 4,8%, Amerindi e nativi dell'Alaska 0,9%; nativi delle Hawaii e di altre isole del Pacifico 0,2%; altro 6,2% (stime luglio 2010)

Religioni

Protestanti 46,5%; Cattolici 20,8%; Mormoni 1,6%; Testimoni di Geova 0,8%; altri Cristiani 0,9%; Ebrei 1.9%; Musulmani 0,9%; Buddisti 0,7%; Indù 0,7%; altro 1,8%; non affiliati ad alcuna religione 22,8%; agnostici/atei 0,6% (stime 2018)

Unità monetaria 

Dollaro statunitense (USD)

Forma istituzionale 

Repubblica federale basata su una Costituzione; forte tradizione democratica

Tasso di cambio al 2019

1 EUR =1,14 USD 

IL MERCATO STATUNITENSE 

Gli Stati Uniti vantano una lunga storia di produzione di vini e nel 2017 hanno prodotto 31,22 milioni di ettolitri di vino, affermandosi così come il quarto maggiore produttore vinicolo al mondo. Il vino californiano rappresenta quasi l'85% del volume totale di vino prodotto nel Paese. La superficie vitata negli Stati Uniti l 2017 è pari a 288.015 Ettari

Gli Stati Uniti sono anche il più grande mercato per il vino in termini di volume, con 145 milioni di consumatori e un notevole aumento in termini di consumo negli ultimi 10 anni; si stima che gli attuali 10 litri di consumo pro capite possano crescere in maniera consistente anche negli anni a venire. Inoltre, gli Stati Uniti sono il più grande mercato di vini premium - segmento in continuo sviluppo.

L'Italia è il primo paese esportatore, sia in volume sia in valore. I vini importati competono nella fascia di prezzo 4,26-10,00 USD, mentre i vini americani dominano la fascia di prezzo al di sotto dei 4,25 USD. I vini americani sono anche leader di mercato nella fascia di prezzo dai 10,00 USD in su, dove prevalgono rispetto ai vini importati.

Le vendite off-trade (per il consumo al di fuori dei locali commerciali) continuano ad essere il principale canale di vendita, con una quota di mercato pari all'83% in volume e al 52% in valore.

La posizione dell'Italia 

Andamento di mercato 2016 - I dati statistici riportati mostrano chiaramente come la domanda di vino negli Stati Uniti d’America sia in crescita rispetto al prodotto di vino spumante (si passa da un import di 95,731 mln L a un mercato di 113,171 mln L per un incremento percentuale del 18,2%) mentre questa mostri un lieve decremento rispetto al prodotto imbottigliato e allo sfuso. Nello specifico il volume del mercato dell’imbottigliato mostra un decremento percentuale dello 0,2% (da 731,197 mln L a 729,698 mln L) con un aumento dello 0,9% rispetto al valore, che passa da 4.149,813 mln $ a 4.186,763 mln $. 

Il consumo complessivo di vino in America si è attestato a 1.115.727 Th.L

 

Secondo i dati rilevati per il mercato del vino per l'anno 2016, i vini europei si confermano ancora una volta come i principali prodotti esportati sul mercato americano; l’Italia è ancora il mercato che esporta una percentuale maggiore di prodotto, rispetto ai mercati francesi e spagnoli. Si attesta invece una perdita di percentuale per i mercati australiani e argentini. La performance del mercato europeo risulta quindi ancora molto positiva, anche grazie alla forte attrazione che il consumatore americano dimostra rispetto alla storia e tradizione vitivinicola del mondo europeo (in particolare di Italia e Francia). 

Come rileva il grafico elaborato dall’International Trade Center, l’Italia destina il 25% del vino esportato proprio al mercato americano e rappresenta circa il 17% dell’export mondiale destinato a questo mercato.

 

 

 

 

Ulteriori dati di mercato sono rilevabili dalle ricerche di mercato svolte dalla Wine Division della Silicon Valley Bank. In riferimento all’andamento di mercato del 2016 è possibile notare come già a maggio 2016 si fosse confermato un incremento positivo rispetto al mercato domestico americano (+5,4%); allo stesso modo vedono un aumento percentuale positivo nell’esportazione in America le regioni di produzione italiane e francesi, rispettivamente con il 6,2% e il 16,1 %). 

 

Oltre ai meri dati economici, vi sono anche altri elementi che confermano come il mercato del vino a stelle e strisce sia in continua crescita; tra questi si sottolinea la presenza di una dinamica demografica superiore a qualsiasi altro mercato del vino, una crescita dei consumi pro-capite, una maggiore consapevolezza della cultura del bere e uno approccio al vino più semplice e d’impatto, soprattutto rispetto al packaging del prodotto (etichette più facili da capire, accattivanti e studiate in modo da avere una grande influenza sul consumatore finale). 

Analizzando il consumo di vino in America rispetto alle categorie di prodotto, è possibile vedere come - relativamente ai premium wines- nel 2016 si sono confermate le previsioni della Silicon Vally Bank Wine Division che aveva stimato un aumento della loro fetta di mercato dal 9% al 13%. Lo stesso dipartimento ha ipotizzato un aumento dal 10 al 14% rispetto ai consumi ad oggi raggiunti.  I premium wine dominano oggi le vendite e sono il principale fattore di crescita del mercato. I prodotti tra gli $11 e i $14,99 sono il settore di prodotto-prezzo più venduto in U.S. con varietali quali Chardonnay, Cabernet, Blend rossi, Sauvignon blanc e Pinot nero. Anche se il mercato americano richiama l’attenzione dei vini rossi più strutturati, anche i vini bianchi di qualità sono particolarmente apprezzati e richiesti dal mercato. 

Gli spumanti risultano ancora una volta una categoria che continua a dimostrare un sostanziale incremento nelle esportazioni italiane. In questo settore, tuttavia, la Francia continua a mantenere la sua storica posizione di leadership. Le importazioni di vini spumanti dall’Italia hanno registrato il valore di $247 milioni con un consistente incremento rispetto allo scorso anno. 

Andamento di mercato gennaio-marzo 2017 – Il primo trimestre 2017 vede il mercato italiano collocarsi sempre al primo posto seguito da Francia e Australia. Durante il primo trimestre l’Italia ha importato in U.S. 59,486 mln L per un valore pari a 327,425 mln $. Per quanto riguarda invece il vino frizzante il mercato americano ha richiesto prodotto per 14,6 mln L per un valore di 74,849 mln $, con un incremento di Volume del 9,6% e di valore del 2,5%. 

Paesi esportatori negli Stati Uniti (dati Gen-Dic 2018. Fonte: Wine by Numbers, Corriere Vinicolo, Unione Italiana Vini)

 

Paesi esportatori negli Stati Uniti (dati Gen-Marzo 2019. Fonte: Wine by Numbers, Corriere Vinicolo, Unione Italiana Vini)

 

 

SERIE STORICA DATI IMPORT STATI UNITI DAL 2008 AL 2017

 

Da un’analisi dei dati statistici è chiaro come il mercato americano registri un interesse sempre maggiore per vini di fascia di prezzo tale da collocarli nei c.d. premium wines: Questa categoria è da anni in continua crescita e risponde in modo chiaro ai gusti dei consumatori americani. 

 

L'accordo "vino" tra Unione europea e Stati Uniti del 2006 e la protezione delle indicazioni geografiche.

Nel 2006 gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno concluso un accordo denominato "accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino". 

Il testo dell'accordo è disponibile al seguente link: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:22006A0324(01)&from=en

Rispetto alla tutela dei nomi dei vini a DOP e a IGP, l'articolo 7 prevede l'obbligo per gli Stati Uniti di disporre che determinati nomi (geografici) possano essere utilizzati come nomi di origine per i vini soltanto per designare vini la cui origine è indicata da tali nomi. Le autorità competenti degli Stati Uniti adottano provvedimenti volti a garantire che i vini non etichettati in conformità all'accordo non siano immessi sul mercato o siano ritirati dal mercato.

I "nomi di origine" dei vini europei e italiani il cui corretto utilizzo nel proprio territorio gli Stati Uniti si impegnano a tutelare, corrispondono ai nomi dei vini a DOP e a IGP protetti nell'Unione europea e sono elencati alla parte A dell'allegato IV dell'accordo. A tali nomi, si affiancano i nomi degli Stati membri dell'Unione europea (previsti dalla parte B dell'allegato IV), il cui corretto utilizzo deve essere ugualmente assicurato dalle autorità americane.

Infine, per i nomi di alcuni vini a DOP europei (Chianti e Marsala per l'Italia) il cui utilizzo era consentito per i vini americani prima del 2005, l'accordo prevede la possibilità di utilizzo sull'etichetta di un vino non originario della Comunità se tale termine era utilizzato negli Stati Uniti anteriormente al 13 dicembre 2005, o alla data della firma dell'accordo, purché tale termine sia utilizzato solo su etichette di vino recanti il marchio, eventualmente insieme al nome di fantasia, per il quale il corrispondente COLA è stato rilasciato anteriormente al 13 dicembre 2005 e purché figuri sull'etichetta in conformità delle norme vigenti il 14 settembre 2005.   

CONSUMI 2018

Fonte: World Health Organization (2018)

 

 

Allegato I – DOMANDE E RISPOSTE USA - Guida all'esportazione del Vino - Stati Uniti d'America

 

 Ultra-premium: Over $14; Super-premium: $7-$14; Premium: $3-$7; Extreme value: $2-$3; Jug wines: Below $3
* Varietal Segment Growth, State of the Wine Industry 2017, Silicon Valley Bank Wine Division