Codice: 3
Categoria: Agri e Aceti
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 26-03-2018
Numero provvedimento: 56
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale italiana
Data gazzetta: 27-04-2018
Numero gazzetta: 1
Correlazioni: Decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 convertito con legge 11 novembre 2005, n. 231
Data aggiornamento: 02-04-2018

1) Con atto di citazione notificato il 6/6/2014 la srl Dermu International Tools ha convenuto in giudizio la Sofca srl e il sig. Pasquale Pellegrino, riferendo:

-che in data 1/1/2001 il sig. Pellegrino Pasquale era stato assunto dalla Dermu International Tools srl come impiegato tecnico commerciale, che in data 1/2/2003 era stato assunto alle dipendenze della Sideros Italia srl di Canadà Enrico, facente parte del gruppo Dermu, e che tale prestazione era cessata in data 12/12/2003;

-che in data 2/1/2007 il Pellegrino era stato nuovamente assunto dalla Sideros Italia sas e che il rapporto era cessato il 31/12/2010;

-che nel maggio 2010 il sig. Pellegrino Pasquale e la sig.ra Alferi Angela, entrambi dipendenti della Sideros Italia sas di Enrico Canadà, avevano iniziato trattative con il sig. Giuseppe Alessandrino, titolare dell’impresa Sofca, e avevano poi deciso di dare vita ad un rapporto collaborativo;

-che la Sofca commercializzava avvitatori standard e che la Dermu aveva avuto l’obiettivo di vendere a Fiat Group i prodotti Sofca;

-che Sofca era sprovvista del codice fornitore richiesto da Fiat Group per intrattenere rapporti commerciali con essa e fornirla direttamente;

-che nel giugno 2010 Dermu (a seguito di richiesta dello stabilimento Fiat FPT Industrial Stabilimento Sofim di Foggia) aveva proposto a Sofca di realizzare insieme un progetto inerente ad una modifica dell’attrezzatura TV 604 di produzione Caillau, che potesse oggettivare la chiusura dei collari Visa prodotti e commercializzati dalla Caillau, che, in particolare, il 17/6/2010 Dermu aveva inviato in conto visione l’attrezzo TV 604 a Sofca e che questa aveva risposto di non poter realizzare il progetto e aveva riconsegnato il prodotto a Dermu il 9/7/2010;

-che in data 1/2/2011 il Pellegrino aveva firmato un contratto a progetto con la Dermu per svolgere attività di collaborazione con essa;

-che la collaborazione tra Dermu e Sofca si era incrementata con l’obiettivo di realizzare un prodotto denominato “chiave dinamometrica con cricchetto con tecnologia wireless coppia e angolo di produzione Snapon con capacità 16-160 Nm”;

-che a seguito della collaborazione tra Sofca e Dermu erano stati introdotti in Fiat Group le chiavi dinamometriche predette e gli avvitatori wireless trasformati;

-che nel maggio 2011 Sofca e Dermu avevano deciso di sviluppare un nuovo prodotto, denominato “chiave dinamometrica a cricchetto con tecnologia wireless coppia e angolo con capacità superiori da 0-800Nm” con chiave prodotta non più da Snapon, ma da Tecnogì srl, che Sofca aveva inviato offerta a Dermu e aveva chiesto per la progettazione €. 10.000 e che Dermu aveva sostenuto i costi del catalogo;

-che in data 10/10/2011 Sofca aveva richiesto un ulteriore finanziamento di €. 11.000 per l’implementazione del quinto canale CH sulla centralina di Sofca SPM Mak 5 e che Dermu non aveva accettato tale richiesta;

-che aveva cominciato a nascere il sospetto che il Pellegrino si occupasse esclusivamente delle relazioni tecnico commerciali con la Sofca;

-che nel febbraio 2012 si era riproposto per lo stabilimento Fiat Sofim di Foggia il problema della chiusura oggettivata dei collari Visa/Caillau e che all’epoca Sofca era già in contatto, tramite Pellegrino, con la Caillau per lo sviluppo e la trasformazione del TV 604, con conseguente comportamento scorretto della Sofca, che così aveva bypassato la Dermu;

-che in data 6/3/2012 Alessandrino aveva comunicato a clienti e fornitori di aver conferito l’azienda dall’impresa individuale alla Sofca srl;

-che dal 2011  all’aprile 2012 il Pellegrino aveva sempre svolto la sua attività in modo preciso presso lo stabilimento Sofim di Foggia;

-che in data 1/6/2012 il Pellegrino aveva comunicato le dimissioni anticipate con decorrenza 30/6/2012.

          L’attrice continuava riferendo:

-che in data 15/6/2012 Dermu aveva presentato all’ufficio acquisti di Fiat Group Torino, per lo stabilimento Sofim di Foggia l’offerta n. 2445/2012 per una fornitura di chiavi dinamometriche con sistema wireless;

-che l’offerta era stata concordata dal Pellegrino per conto di Dermu nel periodo di preavviso della disdetta del contratto in essere con Dermu;

-che a seguito di trattative economiche, Dermu aveva riformulato l’offerta per un importo complessivo di €. 155.000,00 e che poi l’ordine era stato formalizzato in data 4/10/2012;

-che il Pellegrino aveva cessato l’attività di collaborazione con la Dermu e aveva iniziato a svolgere la medesima attività di collaborazione in favore di Sofca, introducendo questa presso clienti già della Dermu e diffondendo notizie tecnico commerciali, con conseguente danno per la Dermu;

-che con lettera 17/9/2012 il Pellegrino era stato diffidato dal persistere nei comportamenti suddetti;

-che nel settembre 2012, a seguito di un incontro presso gli uffici acquisti di Torino, la Dermu era venuta a conoscenza della presentazione in Sofim, da parte del Pellegrino (all’epoca ancora dipendente di Dermu, se pur in periodo di preavviso),  di una nuova chiave dinamometrica wireless realizzata in fibra di carbonio, che tale prodotto era identico e in concorrenza con quello progettato da Sofca con Dermu, che la suddetta presentazione costituiva scorrettezza e concorrenza sleale nei confronti della Dermu, che tale circostanza aveva fatto vacillare l’offerta 2445/2012 della Dermu ed era stata la causa del ribassamento del prezzo richiesto dall’attrice;

-che nel febbraio 2012 il sig. Pellegrino aveva presentato in Sofim, per conto di Sofca, il prototipo TV 604 modificato (rispetto all’originario prodotto sviluppato congiuntamente da Dermu e Sofca) e denominato Coil, atto alla chiusura oggettivata dei collari Visa, che in data 8/3/2012 il sig. Alessandrino per il tramite della Caillau aveva comunicato a FPT che la Sofca era l’unica società autorizzata commercializzare il sistema denominato Coil;

-che in data 19/3/2013 la Fiat Industrial FPT Stabilimento di Foggia aveva inviato a Dermu una nuova richiesta di chiavi dinamometriche wireless, che a ciò aveva fatto seguito l’offerta 42/2013, che la Dermu aveva sperato di ricevere un equo compenso acquisendo la fornitura, costituente un’aggiunta alla precedente, che la trattativa su detta offerta era stata particolarmente difficile, che Dermu aveva offerto la chiave progettata congiuntamente con Sofca, mentre Pellegrino aveva promosso per conto di Sofca la nuova chiave in fibra di carbonio, sfruttando la progettazione creata da Dermu, e che alla fine l’offerta n. 42/2013 a causa della suddetta situazione non era stata accettata;

-che la Dermu aveva inviato al Pellegrino, a causa del suo atteggiamento ambiguo, una nuova diffida;

-che in data  13/9/2013 la Sofca aveva comunicato alla Dermu che non intendeva più proseguire nel rapporto di fornitura dei suoi prodotti e di quelli progettati e sviluppati insieme;

-che in data  26/9/2013 la Dermu aveva ricevuto dalla FPT di Foggia richiesta di offerta per la fornitura di attrezzi oggettivati per la chiusura dei collari Visa Caillau e attrezzo TV 604 modificato, progetto che Sofca aveva declinato a Dermu e che questa aveva sviluppato con altra società, che l’attrice aveva in tale occasione scoperto che anche Sofca era stata invitata a presentare nuovamente l’attrezzo Coil e che alla fine la Dermu aveva presentato l’offerta n. 155/2013;

-che la società Caillau aveva riferito a Dermu  di essere stata contattata da Sofca già a metà 2012 per lo sviluppo del progetto Coil, che Dermu aveva detto a Caillau di aver progettato e sviluppato un sistema di oggettivazione simile a quello di Sofca, che Caillau aveva diffidato Dermu dal modificare l’attrezzo TV 604, che in data 9/12/2013 Dermu aveva dovuto revocare l’offerta n. 155/2013, in quanto diffidata da Caillau e che poi l’ordine era stato assegnato direttamente a Caillau.

          L’attrice ha concluso:       

-sostenendo che il comportamento dei convenuti ha integrato gli estremi della concorrenza sleale ex art. 2598 n. 3 c.c.;

-chiedendo il risarcimento dei danni:

  .per il mancato guadagno derivante dalla differenza tra l’offerta iniziale e quella successiva relative alla nuova chiave in fibra di carbonio;

  .per il mancato guadagno in ordine all’offerta n. 42/2013;

  .per le spese sostenute per i progetti comuni;

  .per il mancato guadagno derivante dal fatto di non aver potuto più vendere la chiave, a causa dell’interruzione del rapporto di Sofca;

  .per il mancato guadagno inerente al progetto Coil;

  .per il mancato guadagno collegato l’offerta n. 155/2013;

  .per la retribuzione ingiustamente versata al Pellegrino negli anni dal 2010/2012;

  .per lo sviamento di clientela.

 

          La convenuta Sofca srl, costituitasi con comparsa del 29/10/2014, ha contestato le domande attoree, eccependo:

-che Sofca possiede il codice fornitore per il gruppo Fiat;

-che non vi erano vincoli o clausole di esclusiva tra Dermu e Sofca e che i loro rapporti afferivano a singoli progetti;

-che il sig. Alessandrino aveva declinato la collaborazione circa la chiusura delle faccette Caillau, nel giugno 2010, e, poi, aveva ripreso lo studio della fattibilità di un prodotto simile al TV 604 circa 2 anni dopo;

-che la collaborazione tra Sofca e Dermu sino al 2012 aveva permesso la chiusura di moltissimi ordini (Dermu si occupava della parte commerciale, Sofca di quella tecnica);

-che il ribasso dell’offerta di €. 155.000, invece degli iniziali €. 283.500, non era imputabile alla Sofca, ma al fatto che il primo preventivo era stato fuori da qualsiasi logica commerciale;

-che la Caillau, nella metà del 2012, era stata libera di scegliere il partner che preferiva e che le modifiche apportate al prodotto TV 604 erano state molto diverse da quelle richieste da Dermu ad Alessandrino a giugno 2010;

-che il Pellegrino non aveva vincoli di esclusiva verso la Dermu;

-che la gara di cui all’offerta attorea n. 42/2013 era stata vinta dalla concorrente DMG;

-che in generale le richieste attoree erano generiche;

-che comunque Sofca srl non era legittimata passivamente, poiché nel triennio 2010-2012 vi era ancora la ditta individuale Sofca di Alessandrino Giuseppe.

 

          Il convenuto Pellegrino Pasquale, costituitosi con comparsa dell’11/10/2014, ha contestato le domande attoree, eccependo:

-l’incompetenza del giudice adito, trattandosi di rapporto rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 409 n. 3 c.p.c.;

-l’incompetenza territoriale del giudice adito;

-l’assenza di vincolo di esclusiva nel contratto di collaborazione sottoscritto con la Dermu;

-il difetto di legittimazione attiva della Dermu con riferimento all’anno 2010, perché all’epoca il Pellegrino era assunto alle dipendenze della Sideros;

-l’indeterminatezza della domanda attorea con riferimento alla presentazione della nuova chiave in fibra di carbonio, non essendo descritta con chiarezza la condotta di interferenza del Pellegrino;

-che la gara inerente all’offerta 42/2013 era stata vinta da concorrente diverso da Sofca;

-che la Dermu aveva autonomamente corrisposto somme per la realizzazione dei progetti comuni con Sofca;

-che la Dermu non aveva alcun vincolo contrattuale con Sofca, ma si limitava a comprare da essa e rivendere;

-che Caillau era stata libera di affidare a Sofca la realizzazione di modifiche migliorative al sistema “trattore TV 604”;

-che era infondata la richiesta di Dermu di restituzione delle retribuzioni versate al Pellegrino, che aveva lavorato per essa.

 

 

2) Le domande  della parte attrice vanno respinte.

 

2.1) In primo luogo, vanno respinte le eccezioni di incompetenza sollevate dal convenuto Pellegrino, considerato:

-circa l’eccezione di incompetenza per materia ex art. 409 c.p.c., che l’azione promossa dall’attrice è di responsabilità extracontrattuale per concorrenza sleale ex art. 2598 c.c., e non un’azione basata sul rapporto contrattuale tra Dermu e Pellegrino;

-circa l’eccezione di incompetenza per territorio, che i rapporti tra le parti sono sorti presso la sede dell’attrice.

 

2.2) Le domande attoree, però, vanno respinte, perché le fattispecie di concorrenza sleale addebitate dall’attrice ai convenuti Sofca e Pellegrino risultano generiche e comunque infondate.

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